Venezia Gli attuali imbarcaderi sono destinati ad essere sostituiti entro breve tempo da modelli molto più eleganti e probabilmente anche più funzionali. Tuttavia, non potranno da soli risolvere uno dei problemi più sentiti dai cittadini veneziani: la separazione degli ingressi tra abbonati (e possessori di cartavenezia) e turisti. Questa soluzione è già stata studiata da Actv, che ha inviato un piano operativo al Comune. La palla è passata dunque a Ca' Farsetti che a breve potrebbe annunciare una piccola rivoluzione nel mondo dei trasporti, la quale comunque potrebbe riguardare solamente i pontili principali e quindi più grandi. Ieri, intanto, sono stati premiati i finalisti del concorso d'idee bandito da Vela per le nuove biglietterie e i nuovi pontili. A spuntarla è stato il progetto dell'architetto toscano Chiara Remorini che con la sua équipe ha concepito una sorta di linea spezzata fra terra e acqua che comprende biglietteria e imbarcadero in un insieme sicuramente più armonico dell'attuale. Ora che l'idea c'è e il progetto anche, rimangono da superare gli scogli della commissione di Salvaguardia e della Soprintendenza , che più di una volta hanno bloccato opere in corso di svolgimento. ------------------------------------------- (m.f.) Ormai gli imbarcaderi dell'Actv fanno parte dell'arredo urbano e nessuno potrebbe più immaginare la città senza di essi. Se da un punto di vista "affettivo" nessuno avrebbe nulla da obiettare, esteticamente parlando sembra assodato che essi abbiano fatto il loro tempo. È per questo che Vela (la società del gruppo che gestisce le biglietterie) ha bandito un concorso riservato a giovani architetti raccomandando semplicità e facilità di inserimento in un contesto difficile e delicato come quello veneziano. Da ieri è finalmente noto l'aspetto di quelli che saranno i nuovi pontili e le nuove biglietterie. Si tratta di manufatti con l'aspetto di una linea "spezzata" tra terra e acqua, che avranno una vasta superficie dedicata alle informazioni relative alle linee di navigazione e ai mezzi in arrivo con relativo orario. Pontile e biglietteria saranno parti essenziali di un'unica costruzione, dotata di una sua simmetria in modo elegante e lineare. Un altro aspetto innovativo riguarda la larghezza della passerella che collegherà il pontile con la struttura a terra, la quale sarà molto più larga di quelle attuali. Il progetto vincitore, selezionato fra una trentina di proposte giunte da tutta Italia, è quello del gruppo "Varia" capitanato dall'architetto trentacinquenne Chiara Remorini. «Progettare a Venezia - ha detto ieri alla cerimonia di premiazione a Ca' Farsetti - è molto difficile quando si tratta di un'architettura. Lo è ancora di più concepire un oggetto che si deve adattare in più contesti, ugualmente delicati quali sono i pontili dei vaporetti». Ben pochi professionisti hanno avuto la possibilità di realizzare qualcosa di nuovo a Venezia nell'ultimo secolo e quindi questo concorso costituisce un eccezionale esperienza per chi vi ha partecipato. Al secondo posto si è classificato il gruppo "Mall" composto dagli ingegneri Luca Monti e Luca Medici di Reggio Emilia e capitanati dall'architetto Lorenzo Rapisarda (33 anni). Al terzo posto il gruppo veneziano "Fmmvv" diretto dal trentaquattrenne architetto Francesca Basaldella in collaborazione con gli architetti Mauro Cappero e Michele Marchiori. ---------------------------- Alla fine la differenziazione degli accessi ai vaporetti fra abbonati e turisti ci sarà. Tuttavia non potrà essere attuata dappertutto, ma solo sui pontili principali: Piazzale Roma, Stazione, Rialto, San Marco e Lido. Lo hanno annunciato, con modalità diverse, il sindaco Massimo Cacciari e il presidente di Actv Marcello Panettoni durante la presentazione dei progetti relativi ai nuovi pontili. «Dobbiamo operare - ha detto il sindaco - affinché almeno sui pontili principali ci sia differenziazione tra i flussi. Inoltre sarà necessario aumentare i servizi per i residenti, che non possono soffrire per questo incremento turistico enorme. Serve poi una migliore informazione. Non capisco perché devo trovare le linee 1, 18, 52, 82, 110, 1.034. Per favore: fate le linee 1, 2, 3, 4. Lo dissi una decina di anni fa ma non fui ascoltato. Ora però lo esigo. Questi sono obblighi da assolvere non in 3 anni, ma in 3 mesi». Il presidente dell'azienda Panettoni recepisce, ma precisa che un piano di riorganizzazione del trasporto che comprende anche la differenziazione degli accessi ove possibile si trova a Ca' Farsetti già da parecchio tempo. «Non posso al momento dire di più - esordisce Panettoni - noi abbiamo fatto la nostra proposta, ma in questo campo è il Comune a decidere mentre noi abbiamo il compito di eseguire. Siamo comunque alle soglie di un cambiamento storico nei trasporti veneziani. In una Venezia sempre più invasa dai turisti, quello che intendiamo fare è offrire ai residenti un piccolo segno di riappropriazione della propria città». Lo stesso proposito è stato ribadito da Mario Stifanelli, presidente di Pmv che è la società proprietaria dei pontili: «Non credo sia possibile differenziare i flussi in tutti gli imbarcaderi, ma dove sarà possibile punteremo a privilegiare l'utenza. Da qualche settimana sono cominciati i lavori del nuovo terminal al Lido che sarà pronto tra due anni e risponderà proprio a questa esigenza. Tra breve partiranno anche le gare per i pontili dei Giardinetti e della Pietà. Quest'ultimo, in particolare, è un terminal da terzo mondo». E anche un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città da Punta Sabbioni. -------------------- L'Ugl: «Non si doveva eliminare l'imbarcadero della Paglia» 3(m.f.) «Hanno poco da dire che intendono venire incontro alle esigenze dell'utenza. Lo avessero fatto, non avrebbero eliminato l'imbarcadero della motonave alla Paglia per far posto a gondole e motoscafi». Enea Passino, segretario dell'Ugl navigazione, replica duro alle dichiarazioni del sindaco e del presidente di Actv. «Investire alla Pietà - prosegue il sindacalista - significa eliminare completamente ogni idea di ritorno alla Paglia, che pure era ormai diventata molto remota. Quell'imbarcadero era molto utilizzato dai residenti e, con il trasferimento alla Pietà, la motonave è diventata una linea prettamente turistica mentre vaporetti e motoscafi sono al sovraffollamento perenne». In questi giorni, poi, le linee tra venezia e il Lido sono ancora più intasate in quanto le spiagge sono ancora aperte (fino a domenica) ma il prolungamento della linea 82 è stato interrotto da quasi una settimana. L'Ugl navigazione "rispolvera" inoltre il pontile di Burano i cui lavori sono stati bloccati dalla Soprintendenza. «La struttura era pronta già in primavera - conclude Passino - ma con questo ennesimo incidente di percorso le motonavi sono costrette ad utilizzare i pontili da vaporetto, con notevoli problemi in termini di agibilità e di sicurezza. Per quell'imbarcadero si può passare in due persone alla volta e questo tra l'altro allunga i tempi di sosta dei mezzi. Inoltre le motonavi sono costrette ad uno slalom continuo tra i motoscafi. Sono tre anni che a Burano la situazione è "provvisoria" e gli operatori non ne possono davvero più».