La Cultura si difende e passa all'attacco L'assessorato alla Cultura per bocca del prof. Giandomenico Romanelli, Direttore Beni , Attività e Produzioni Culturali del Comune di Venezia, risponde polemicamente al presidente della Municipalità di Mestre, Massimo Venturini a proposito dei quadri del Municipio che sono "spariti". Romanelli sottolinea tre fatti: il primo è che Cà Pesaro ha conservato bene tutte le opere, a differenza del Municipio di Mestre, dal quale sono spariti sei quadri ancora nel 2003. La seconda precisazione è che non è compito di Cà Pesaro fare il fattorino che trasporta opere d'arte in giro per le sedi comunali. La terza precisazione riguarda la denuncia di furto: nessuno ha fatto denuncia "nonostante il preciso sollecito in tal senso, a sporgere denuncia a chi di dovere come è previsto in questi casi." Romanelli conclude ricordando che tutto questo "è stato chiaramente esposto, alla presenza dell'Assessora Zanella, al Presidente Venturini che, se avesse consultato il dossier nelle sue mani, avrebbe rilevato la realtà della situazione e sollecitato gli Uffici a provvedere a regolarizzare la vicenda. I Musei Civici, mentre lamentano il danno al pubblico patrimonio, si attendono che almeno si dia seguito a tale doveroso adempimento."