Equivale alla stessa cifra che arriva dal pagamento del canone Rai Il dato è stato rilevato da una ricerca della facoltà di Economia della Sapienza Causi: "Ora voglio proprio vedere chi dice che spendere in cultura è una cosa superflua" Veltroni: "Abbiamo dato tanti soldi ci piacerebbe avere qualcosa in cambio" «Adesso voglio proprio vedere chi ci viene a dire che spendere in cultura è superfluo». Commenta così lassessore alle politiche economiche Marco Causi, gli ultimi dati di una ricerca dalla facoltà di Economia della Sapienza sul contributo che il turismo a Roma dà ogni anno allo Stato. Un contributo da 1500 milioni. Commenta e gongola Causi, rispondendo con una battuta ai governi di ogni colore pronti a ironizzare sulleffimero alla Veltroni. Perché 1500 milioni di euro che ogni anno Roma dà alle casse dello Stato, sono la stessa cifra che arriva dal Canone Rai. Un tesoro raccolto grazie a quei 4 miliardi di euro spesi da chi sbarca in città. Una popolazione, in bermuda e cartina della capitale in mano, affamata darte, sole, buon cibo. E saziata anche dallofferta culturale sostenuta dalla macchina capitolina. Un volano che, secondo lanalisi del professore Attilo Celant, ha fatto crescere in modo vertiginoso i posti di lavoro. Sessantamila, sulla carta. Molti di più nella realtà se si considera che il sommerso, in un settore come quello turistico, ha da sempre una forte incidenza con i tanti lavori stagionali. E i numeri, rispetto al 2005, anno a cui si rifà la ricerca, sono sicuramente aumentati: «Ad agosto 2007 gli arrivi sono cresciuti del 12 per cento e le presenze aumentate del 13.28 per cento rispetto allo stesso mese dellanno precedente - ha spiegato il sindaco Veltroni - Con un milione e 600 mila presenze alberghiere». Un turismo dunque, che rappresenta non solo loro di Roma, ma anche un tesoro per lo Stato, per dirla come lassessore Causi: «Un tesoro che ogni anno si rinnova e aumenta seguendo lincremento dei flussi turistici che negli ultimi tre anni sono saliti del 25,8 per cento per gli arrivi e del 26,2 per cento per le presenze». E ancora: «Una filiera industriale come è la Fiat a Torino o la Ferrari a Maranello - ha affermato - E ora non ci si venga a dire che quando riempiamo lAuditorium, quando facciamo la Notte Bianca, lo facciamo per divertirci». Secondo lanalisi delluniversità la città ha versato allErario 1.548 milioni di euro di imposte. Di questi, 909 milioni derivano dalla spesa turistica diretta e 639 milioni dallindotto. E dati alla mano, si scopre che il turista italiano è più parsimonioso, spendendo in media 123 euro al giorno, rispetto a un turista straniero che, ne sborsa 177,2. Le spese maggiori sono state per dormire. Nei forzieri statali, grazie ai pernottamenti, sono arrivati 281 milioni di euro. La spesa culturale e ricreativa ha invece generato un gettito da 219 milioni di euro, la ristorazione 151 milioni di euro, lo shopping 138 milioni. Mentre trasporti e comunicazione 118 milioni di euro. «Abbiamo portato allo stato tanti soldi - ha affermato il sindaco - Ci piacerebbe avere qualcosa come tutte le altre città darte italiane, come Firenze, Siena o Venezia, che sono motori del turismo e che potrebbero trovarsi nelle condizioni di avere qualche risorsa». Perché avere pensioni e hotel strapieni, vuol dire far guadagnare lo Stato, gli imprenditori del settore ma anche avere molte spese comunali in più. Per lo spazzamento delle strade ad esempio, o lo smaltimenti dei rifiuti. Spese a cui. per il momento contribuiscono le tasche dei soli cittadini romani.
ROMA - Roma, boom del turismo un tesoretto per lo Stato. Da 4 miliardi di incassi, 1500 milioni allerario
Un'analisi della Sapienza Causi ha rilevato che il turismo a Roma ha generato 1.548 milioni di euro di entrate per lo Stato ogni anno. Questo è equivalente al canone Rai, che arriva allo Stato ogni anno. Il turismo ha anche creato 60.000 posti di lavoro, secondo l'università. I turisti italiani spendono in media 123 euro al giorno, mentre quelli stranieri spendono 177,2 euro. Le spese maggiori sono state per dormire, con 281 milioni di euro. La spesa culturale e ricreativa ha generato 219 milioni di euro, la ristorazione 151 milioni di euro e lo shopping 138 milioni di euro.
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