Sciopero precari, oggi Accademia chiusa La Galleria dellAccademia chiusa per lintera giornata di oggi, a rischio gli Uffizi e la Galleria Palatina a Palazzo Pitti. E lesito di uno sciopero nazionale indetto dalla Uil per protestare contro la mancata stabilizzazione dei contratti per 2.055 lavoratori precari del ministero dei Beni e le attività culturali. La chiusura dellAccademia è confermata dalla direttrice Franca Falletti, mentre per gli altri due musei la soprintendenza attende di conoscere il numero delle adesioni alla protesta. Intanto per limitare i disagi è stato dato il pre-allarme ai visitatori che hanno prenotato la visita agli Uffizi Alla Galleria e alla Palatina si scoprirà solo stamani se lagitazione renderà impossibile lapertura delle sale in uno dei due turni. ------------------------------ La Galleria dellAccademia chiusa tutto il giorno, in forse gli Uffizi e la Galleria Palatina a Palazzo Pitti. E lesito dello sciopero nazionale dei dipendenti precari del ministero dei Beni e delle attività culturali indetto dalla Uil per lintera giornata di oggi per protestare contro la mancata stabilizzazione dei contratti di lavoro. A Firenze - spiegano dal sindacato - «la protesta interesserà i tre musei che prevedono un doppio turno di visita gestito da assistenti tecnici museali (Atm) precari, dunque lAccademia, gli Uffizi e la Palatina». Ma aggiungono: «Mentre per le prime due gallerie la chiusura è praticamente certa, è in forse uno dei due turni degli Uffizi». Il blocco della Galleria dellAccademia è confermato anche dalla direttrice Franca Falletti, che assicura: «Sì, rimarremo chiusi tutto il giorno». Mentre per Uffizi e Palatina si saprà qualcosa soltanto nel corso della giornata, anche se le probabilità che i turisti si trovino il portone sbarrato sono forti: «Abbiamo già dato il preallarme ai visitatori che avevano effettuato la prenotazione agli Uffizi - spiega la soprintendente al Polo Museale Cristina Acidini - ma lesito della protesta lo scopriremo soltanto domani (oggi, n.d.r.) quando avremo il numero definitivo delle adesioni. Stessa cosa vale per la Palatina». La protesta dei precari del ministero era scoppiata lo scorso giugno, quando a Roma i manifestanti avevano occupato la sede del ministro Francesco Rutelli in via del Collegio Romano. Dopo la pausa estiva - periodo in cui, secondo la legge e i codici di autoregolamentazione dei servizi pubblici essenziali, non è prevista la possibilità di ricorrere a iniziative di lotta - i lavoratori a tempo hanno deciso nuovamente di incrociare le braccia, con lobiettivo di arrivare allimmediata sottoscrizione dei contratti di stabilizzazione entro la fine del mese di settembre. Un passaggio che sarebbe reso possibile dallapplicazione di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 21 febbraio 2007, che prevede lassunzione di 2.055 precari tra cui 1.418 lavoratori giubilari, 6 tecnici di Umbria e Marche e 631 Atm. Il sindacato accusa il ministro Rutelli di aver ignorato il provvedimento: «Trovo singolare - afferma il segretario generale della Uil per i beni culturali Gianfranco Cerasoli - che il ministero a tuttoggi non abbia stabilizzato i precari che sin dal mese di febbraio hanno prodotto le domande per la stabilizzazione. I musei, le aree archeologiche e i siti che rimarranno chiusi al pubblico sono addebitare allirresponsabilità del ministero, specie quelli dove è maggiore la presenza degli Atm per i quali sono stati tagliati i posti per poter essere stabilizzati, seppur in una prima fase al 50 per cento, nel 2007».