La commissione tecnica ha stilato la classifica del concorso per architetti riguardante il centro murattiano Vince una 45enne romana: nuove sculture e quattro salotti qUATTRO salotti agli angoli storici di via Sparano: moda, culto, Liberty e culturale. Vetrine, panchine, espositori per quadri, sculture. Via i marciapiedi e per terra un pavimento di pietra lavica. Sarà così la nuova via pedonale, così come lha immaginata Guendalina Salimei, 45 anni, architetto romano, e i suoi collaboratori del T Group. E sul loro progetto "Bari Crossing" che è caduta allunanimità la scelta della giuria tecnica nominata a giungo dal Comune. Al secondo posto il gruppo guidato dallarchitetto Pierpaolo Mormarco e al terzo, ex aequo, i progetti di Lorenzo Netti, Mauro Saito e Alberto Clementi. Vince un progetto romano: sculture e nuovo sagrato Previsti quattro salotti tematici nei punti più significativi dellintera strada Niente più marciapiedi e per terra un pavimento di pietra lavica irregolare qUATTRO salotti agli angoli storici, con vetrine per strada, panchine in pietra, spazi per lesposizione di libri e quadri. Addio le palme ed ecco quattro sculture. Niente più marciapiedi, ma un pavimento di pietra lavica, spaziato in maniera irregolare con innesti chiari. Sarà così la nuova via Sparano, «una strada moderna, liberamente inspirata alle passeggiate commerciali delle grandi città italiane, come Genova, ed europee» spiegano Guendalina Salimei, 45 anni, architetto romano della new generation, e i suoi collaboratori del T Group. Il loro progetto, Bari Crossing, è stato scelto allunanimità la scelta della giuria tecnica nominata a giungo dallamministrazione comunale: al secondo posto si è classificato il gruppo guidato dallarchitetto Pierpaolo Mormarco e al terzo, ex aequo, i progetti di Lorenzo Netti, Mauro Saito e Alberto Clementi. La decisione è stata ufficializzata ieri con una certa sorpresa tra gli addetti ai lavori: i vincitori vantano una serie di esperienze e collaborazioni a livello internazionali, hanno partecipato a decine di concorsi in tutta Europa, ma non erano certo i favoriti. La vittoria degli outsider. Via Sparano si trasformerà quindi così come lhanno immaginata questo gruppo di giovani romani. Quattro milioni di euro il costo dei lavori che si dovrebbero concludere nel giro di due anni. Il punto forte del progetto riguarda i quattro "salotti" che lungo tutto la strada. «Lobiettivo del nostro intervento - spiega larchitetto Salimei - è la salvaguardia delle "istituzioni commerciali". Per far questo è necessario mettere nuovamente al centro dellattenzione le grandi "cattedrali del commercio" restituendo loro dignità affinché i pochi simboli rimasti assumano un ruolo trainante nella riqualificazione sociale di questo settore urbano». Tradotto, il progetto prevede la realizzazione, con larredo urbano, di quattro salotti. Il primo, allangolo dellex Rinascente, sarà quello della moda: una vetrina per strada, continuazione naturale (nellarchitettura e nei colori) dellinterno del negozio. Allangolo con via Putignani nascerà invece il salotto del Liberty, in onore di palazzo Mincuzzi. Davanti a Laterza, invece, sorgerà lo spazio culturale con panchine disposte in maniera circolare, come fosse un salotto, e spazi per mostre. Lintervento maggiore riguarderà invece piazza San Ferdinando dove sarà costruito un nuovo sagrato e si tenderà a rendere il luogo un vero punto di aggregazione. La grande novità è poi rappresentata dalle quattro opere darte che saranno posizionate lungo la strada. «È previsto - spiega il team di architetti - lo spostamento della statua equestre di Ceroli dallattuale sede al fianco della chiesa di San Ferdinando», e contemporaneamente saranno comprate (per 80 mila euro allincirca altre opere darte). Spariranno i marciapiedi, il manto stradale avrà una linea continua e saranno rimosse le palme, spostandole in piazza Umberto. «Ora le piante - dicono i tecnici - negano la vocazione fortemente prospettica del luogo innescando un fenomeno di "fuori scala"». Per il momento piazza Umberto non sarà interessata dai lavori: il budget non è sufficiente, non è escluso che lamministrazione integri con il cantiere di via Sparano ancora aperto. Sarà realizzato subito invece un sistema di illuminazione automatico basato sulle "fasce orarie". Più luce, quindi, con i negozi aperti ma la garanzia di un livello minimo di illuminazione nelle ore notturne. I tecnici hanno assicurato anche la realizzazione di un cunicolo sotterraneo dove portare tutti i sottoservizi (luce, gas eccetera) dei negozi e delle abitazioni della strada. Il pavimento sarà invece lavico, con delle incursioni chiare asimmetriche che condurranno il passante lungo la strada dello shopping. In un secondo momento la stessa pavimentazione sarà portata anche nelle perpendicolari (via Putignani e via Abate Gimma) destinate a diventare pedonali.
BARI - Via Sparano, ecco il progetto
Il progetto "Bari Crossing" di Guendalina Salimei e i suoi collaboratori del T Group ha vinto il concorso per la riqualificazione di via Sparano a Bari. Il progetto prevede la realizzazione di quattro salotti tematici, uno per ogni angolo storico della strada, con vetrine per strada, panchine in pietra e spazi per l'esposizione di libri e quadri. Il costo dei lavori è previsto di 4 milioni di euro e si prevede che i lavori si concludano in due anni. Il progetto ha vinto all'unanimità la giuria tecnica nominata dal Comune. Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo sagrato e la posizionamento di quattro opere d'arte lungo la strada.
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