Ottobre e il mese migliore dell'anno per visitare Venezia. Ho fatto il bagno al Cipriani, mi sono immerso di notte tra le calli secondo l'insegnamento del maestro Sinopoli (diceva: a Venezia bisogna perdersi) o ho partecipato a un interessantissimo pranzo, su invito della Fondaione Guggenheim, nella nuova sede del Circolo dell'Unione in un palazzo sul Canai Grande. Molte emozioni, tanta testa e una sola delusione: la punta della Dogana sta crollando. Ricordo l'euforia con la quale fu accolto un piccolo articolo della Finanziaria del 1999 con il quale il ministero delle Finanze rinunciava alla proprietà dell'immobile e lo donava al Comune di Venezia. Qui doveva sorgere, nel segno della Fondazione Guggenheim, un nuovo museo di arte moderna, forse il più importante d'Italia. Bene: sono passati quasi cinque anni e la burocrazia mostra ancora il suo volto peggiore, lasciando la punta della Dogana in una condizione di totale abbandono. Mi fa rabbia. Anche perché mio padre ha lavorato 15 anni per il progetto di punta della Dogana e proprio in questi giorni il Guggenheim di Venezia le ha intitolato uno dei suoi cortili. Mentre in Italia continuiamo a sciupare tante occasioni per valorizzare le nostre città e il nostro immenso patrimonio architettonico, in America si inaugura l'ennesima meraviglia nel campo dei beni artistici: un museo nuovo di zecca, il Nasher sculpture ccnter, firmato da Renzo Piano. Per allestirlo il petroliere texano Raymond Nasher ha messo a disposizione la sua collezione e uno stanziamento di 70 milioni di dollari. A Venezia, mi sono ricordato di uno straordinario progetto di Piano per costruire un centro di servizi nella zona dell'aeroporto di Tessera (il cosiddetto magnete), che doveva servire a smistare e distribuire il flusso turistico nella laguna. Anche il magnete, come punta della Dogana, è rimasto un sogno irrealizzato.
Salvate la Dogana a Venezia
Ottobre è il mese migliore per visitare Venezia. L'autore ha trascorso il tempo a Venezia, visitando luoghi come il Cipriani e partecipando a un pranzo presso la Fondaione Guggenheim. Tuttavia, è stato deluso dalla condizione abbandonata della punta della Dogana, che doveva essere trasformata in un museo di arte moderna grazie a un progetto del ministero delle Finanze. L'autore ricorda che il suo padre aveva lavorato per il progetto per 15 anni, ma che la burocrazia ha causato il ritardo.
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