Musei chiusi questa domenica in tutte le regioni italiane. È il segnale che la tregua estiva tra i lavoratori precari del ministero dei Beni culturali e i vertici di via del Collegio romano é davvero finita. E che il durissimo confronto culminato nell'occupazione del ministero lo scorso giugno sembra destinato addirittura ad inasprirsi nei prossimi mesi. A scatenare la rivolta dei precari è il mancato assolvimento da parte del ministero del decreto relativo all'autorizzazione ad assumere 2055 precari tra tecnici e assistenti museali firmata dai Ministro del tesoro Tommaso Padoa Schioppa e di quello alla Funzione pubblica Luigi Nicolais. Un accordo che il gabinetto di Rutelli, questa l'accusa del sindacato Uil, non sta rispettando. Sul merito dei precari era anche intervenuto prima dell'estate il presidente dei consiglio superiore dei Beni culturali Salvatore Settis, che aveva sollevato l'obiezione dell'insufficiente preparazione del personale precario a risolvere il problema della carenza tecnica che i musei italiani registrano. Invece ribadisce anche oggi il sindacato gli Atm sono una categoria estremamente qualificata che garantisce l'accoglienza e l'accompagnamento dei visitatori italiani e stranieri fornendo informazioni artistico storiche pluri-lingue. Ma l'agitazione dei precari e del personale dei musei assume maggiore gravita se si tiene conto del contesto generale. La situazione dell'organico del ministero dei Beni culturali infatti ha visto nel corso degli ultimi anni la fuoriuscita di oltre 3500 lavoratori con una previsione di ulteriori uscite dal ministero e da tutte le sue articolazioni periferiche di circa altri 2mila lavoratori nel biennio 2007 2008, a fronte di una carenza organica di oltre 8mila lavoratori nei ruoli della Vigilanza, 6mila e nei ruoli tecnici e 2mila tra storici, architetti, geometri, disegnatori archeologi, restauratori, chimici, fisici, biologi, bibliotecari, archivisti e amministrativi. Tutto lascia pensare che questo non sarà l'ultimo week-end con i musei chiusi
I precari bloccano i musei
I musei italiani sono stati chiusi questa domenica in tutta Italia a causa di una crisi tra i lavoratori precari del ministero dei Beni culturali e i vertici del ministero. La crisi è stata scatenata dal mancato assolvimento del decreto relativo all'autorizzazione ad assumere 2055 precari tra tecnici e assistenti museali. Il sindacato Uil accusa il gabinetto di Rutelli di non rispettare l'accordo. La situazione è aggravata dalla carenza organica del ministero dei Beni culturali, che ha visto la fuoriuscita di oltre 3500 lavoratori negli ultimi anni.
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