IL PROBLEMA DELLA CITTÀ Comune senza fondi, a rischio la manifestazione del 3 novembre. La decisione finale nella prossima settimana La Iervolino ai suoi assessori: precedenza assoluta alla visita del Papa, al Forum interreligioso e al Festival nazionale del teatro Mancano seicentomila euro. La Notte bianca di Napoli del prossimo 3 novembre rischia di saltare perché in Municipio scarseggiano i fondi per le feste ma anche perché Rosa Russo Iervolino, dopo le polemiche sulla Piedigrotta e le sferzate del cardinale Crescenzio Sepe, ha parlato chiaro ai suoi assessori: precedenza assoluta al Festival nazionale del teatro dal 10 al 14 ottobre, alla visita del Papa e al Forum interreligioso della settimana successiva tra il 21 e il 23. Sono questi gli appuntamenti sui quali il Comune si gioca una fetta importante di credibilità. Perché il Festival del teatro è una grande opportunità offerta alla città dal vicepremier Francesco Rutelli e perché la tre giorni dal 21 al 23 è un appuntamento internazionale rilevantissimo. Ed è su questi due appuntamenti, ha spiegato il sindaco alla sua squadra, che lamministrazione comunale deve investire risorse per garantire trasporti efficienti, strade pulite e lavoro straordinario da parte dei vigili urbani. E ha aggiunto: «Non so se possiamo reggere un terzo appuntamento in pochi giorni. È da valutare se, in ogni caso, unaltra festa farebbe bene alla città». Considerazioni che nascono dalla sferzata del cardinale Sepe sulla Piedigrotta dei carri e delle canzoni («È prima di tutto una festa cristiana. Non permettiamo a nessuno di appropriarsi della nostra fede e della nostra devozione») ma anche dalle accuse di tanti intellettuali, fino al sovrintendente Nicola Spinosa che ha parlato di "Festa, farina e munnezza". «In Comune - spiega lassessore ai grandi eventi Valeria Valente - decideremo allinizio della prossima settimana. La Iervolino ha parlato con grande chiarezza e dobbiamo valutare ogni aspetto. È evidente che a questo punto bisogna decidere. Oltre non possiamo andare perché un annullamento della Notte bianca di Napoli va annunciato con grande anticipo». Ma non è detta comunque lultima parola perché a Palazzo San Giacomo in queste ore si sta anche discutendo su una soluzione di riserva, una sorta di Notte leggera stile Parigi. Una notte, insomma, non più dedicata alle masse in arrivo da mezza Italia come accadde due anni fa ma, piuttosto, riservata a eventi culturali. Una notte di nicchia. Lo spiega lassessore alla cultura Nicola Oddati: «Con uno sforzo da parte di tutti la Notte bianca possiamo anche non perderla. Magari la definiamo diversamente. Penso a una kermesse dedicata meno alla piazza, meno alle masse e ai mega concerti. Una notte più sobria con i musei aperti, i teatri, i cortili storici». Una notte anche meno costosa. Daccordo Valeria Valente: «I grandi eventi sono tutti importanti e necessari per dare respiro a una città, ma vanno organizzati bene. È evidente che anche una Notte bianca dedicata alla cultura sarebbe comunque impegnativa ma è una soluzione su cui lavorare. Una notte di qualità con un diverso profilo culturale potrebbe essere la scelta finale, la soluzione migliore». Una decisione da prendere nei primi giorni della settimana ma nel frattempo lassessore al traffico Gennaro Mola, impegnatissimo tra ganasce alle auto e cantieri ancora aperti, non frena: «Io sto lavorando sul piano traffico per i prossimi grandi appuntamenti di ottobre e novembre, compresa la Notte bianca. Vado avanti. In attesa di una decisione definitiva della giunta resta aperta anche la discussione con i vigili urbani». La scelta allinizio della settimana. Il sito internet NottebiancaNapoli, intanto, è fermo alla scorsa edizione: 30 settembre 2006. Con un annuncio che risale a quella data: «Vi aspettiamo tutti per il 2007». Da allora, sul web, neanche una parola in più.