LA POLEMICA Forza Italia accusa: 70 milioni in fumo, ecco i settori Settanta, sono settanta: si sgola il capogruppo di Forza Italia, Rocco Palese. «Non sono più di 28», certifica, carte alla mano, lassessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro. Che aggiunge: «Se non fosse stato per noi, la perdita sarebbe stata ben più grave». Nellultima guerra dei numeri, a suon di milioni di euro, quelli della delibera Cipe 17 del 2003, lopposizione di centrodestra attacca in ordine sparso: Forza Italia e la sua costola "fittiana" "La Puglia prima di tutto", da una parte, e Alleanza nazionale dallaltra. «La Puglia ha perso 70 milioni di euro», sbraita Palese. Carta canta: e la carta che fa sbraitare lex assessore della giunta Fitto, è la risposta scritta che il vice ministro dellEconomia, Sergio DAntoni ha dato allinterpellanza urgente presentata a Montecitorio dallo stesso Fitto. I numeri sono numeri: la Puglia subirà una «decurtazione totale» dei fondi che non è riuscita a spendere nei tempi previsti. Lelenco non è lungo: 700mila euro sui beni culturali, 20 milioni sulla difesa del suolo, sei milioni e mezzo sulla sicurezza. A queste si devono aggiungere le risorse che la delibera ha dato ai ministeri e che i ministeri hanno girato alla Puglia. E anche qui lelenco non è molto lungo: 15 milioni in fumo sulla ricerca, due milioni e mezzo persi sulla società dellinformazione, 25 milioni e mezzo tagliati sullambiente. «Quei numeri sono datati - risponde lassessore Saponaro - la nota del vice ministro DAntoni è stata redatta prima della revisione del quadro delle scadenze». Cantano anche le carte di Saponaro. Cè una comunicazione del 6 settembre, spedita al ministero, che spiega come le perdite non siano di 57 milioni, come indicato dal ministero, ma di 28 e mezzo come monitorati a giugno scorso. «Dovrebbero arrossire per qualche giorno consecutivo - attacca Saponaro - perché a giugno del 2005, la loro giunta, a 2 anni e mezzo dalla delibera Cipe, erano stati appaltati interventi soltanto per 9 milioni di euro su 393 milioni da spendere. La giunta Vendola, in un solo semestre, ha promosso tanti interventi da ridurre il disimpegno da 382 milioni a 57 milioni, stimati prima delle verifiche necessarie». Polemica chiusa? Manco per idea. «Se è così - ribatte Palese - perché non hanno chiesto la proroga dei termini. Noi labbiamo fatto, la Giunta Vendola no. Oggi - continua Palese - vogliamo sapere quali enti locali e quali aziende non saranno in grado di finanziare progetti destinati ai loro territori e quali sono questi progetti». Giammarco Surico, il presidente del gruppo misto, ce lha con Saponaro: «Lunica sua preoccupazione è quella di dare la colpa a qualcuno, invece di trovare una soluzione». Certo: il difficile passaggio di consegne tra la giunta Fitto e la giunta Vendola, in quellestate di due anni fa, non ha facilitato il compito. Come non lo ha facilitato lesodo di massa del personale regionale. Il capogruppo della Puglia prima di tutto, Francesco Damone, però, se la prende coi nuovi: «Avevano detto di essere stati costretti a prendere personale esterno. Lhanno preso, lo pagano anche bene ma il risultato è questo».