Bacoli. Strutture abusive in un'area a vincoli archeologici e paesaggistici, a un soffio dal parco sommerso e da Punta Epitaffio: sul costone si trova un prefabbricato di 50 metri quadrati che avrebbe dovuto essere rimosso. Lì vicino è spuntata un'altra struttura che pare non avere alcuna autorizzazione. Ora, il senatore Tommaso Sodano chiede di verificare l'eventuale scempio rivolgendo un'interrogazione al ministero dei Beni Culturali e a quello dell'Ambiente. Il comune di Bacoli aveva avviato, grazie ai fondi della Comunità europea, opere di messa in sicurezza del tratto dove, nel 2005, si era verificato un cedimento della costa, ordinando alla Stilsa, proprietaria del fondo interessato allo smottamento, le opere di messa in sicurezza affidate poi alla Lucci srl. Subito dopo la soprintendenza per i Beni archeologici aveva disposto la rimozione del prefabbricato e lo spostamento in un punto retrostante solo per la durata dei lavori di consolidamento. E si sono susseguiti in questi anni controlli delle forze dell'ordine e dell'ufficio Tecnico del Comune di Bacoli che ha invitato la soprintendenza ad effettuare un controllo congiunto. Il 23 giugno del 2006, i tecnici comunali, in seguito alle ispezioni eseguite, avevano segnalato l'eccessiva durata dei lavori. Ora nonostante le opere di messa in sicurezza siano terminate, il prefabbricato installato non è stato rimosso. «Peraltro si scorge un'altra struttura abusiva adiacente», fa notare il senatore Sodano che chiede adesso «se il governo non reputi opportuno intervenire per il ritiro di risorse comunitarie, per il recupero delle aree di interesse archeologico affidate a Comuni inadempienti sul fronte della lotta all'abusivismo». E intanto è stato demolito il manufatto abusivo realizzato in via Domitiana nei pressi dell'ex Cnr ad Arco Felice. L'abbattimento è avvenuto alla presenza delle forze di polizia per evitare che potessero sorgere problemi di ordine pubblico. È il secondo caso di abbattimento di opere abusive che viene effettuato a Pozzuoli nel giro di dieci giorni, superando le forti proteste degli occupanti.