IL SEMINARIO A RAVELLO Ravello. Perimetrazione delle zone ad alto rischio di frane, piani di emergenza e interventi strutturali. Sono queste, all'indomani dei disastrosi incendi di quest'estate, le principali priorità individuate dagli esperti per far fronte alla degenerazione del dissesto idrogeologico. Non solo in Costiera amalfitana, ma in gran parte di quelle zone fortemente colpite dai roghi. Le linea guida degli interventi da eseguire sono emerse nel corso di un seminario di studi, in programma a Ravello fino a domani, quando si confronteranno studiosi e alunni della scuola internazionale di alta formazione. L'importante appuntamento che ha radunato in Costiera decine di scienziati, proprio per approfondire il tema degli smottamenti in una zona dove il dissesto idrogeologico tende a superare il limite di guardia, si inserisce nell'ambito della seconda edizione dei corsi di aggiornamento previsti dalla scuola per la previsione e la mitigazione del rischio da frana, il cui scopo principale è quello di fornire un percorso formativo orientato alla promozione ed allo sviluppo di alti profili professionali in grado di affrontare, con elevate competenze tecnico-scientifiche, le problematiche di un settore strategico per la corretta gestione della risorsa suolo. I seminari, a cui partecipano 40 studenti provenienti da 27 Nazioni, ed in particolare da 34 Università sia europee che extra-europee (Stati Uniti, Canada, Brasile, Hong Kong, Giappone), sono stati preceduti da un workshop sul tema "Teoria e mitigazione del rischi da frana". L'iniziativa, promossa dall'ateneo di Salerno, con il sostegno della Comunità montana Penisola amalfitana, si è svolta a villa Rufolo di Ravello, nella sede del Centro universitario europeo per i beni culturali dove sono intervenuti docenti provenienti non solo dalle università italiane, ma anche da Grecia, Spagna e Svizzera, oltre a funzionari regionali e della protezione civile. L'iniziativa, più che mai attuale alla luce dei disastri ambientali causati quest'anno dai numerosi incendi, ha focalizzato l'attenzione sul rischio frane in particolare con la caduta delle prime piogge autunnali. ma.am.
CAMPANIA - Costiera a rischio è allarme frane dopo i roghi estivi
Un seminario di studi è stato tenuto a Ravello, in Costiera amalfitana, per discutere della degenerazione del dissesto idrogeologico e delle priorità per far fronte ai disastri. Gli esperti hanno identificato la perimetrazione delle zone ad alto rischio di frane, i piani di emergenza e gli interventi strutturali come le principali priorità. Il seminario è stato organizzato dalla scuola internazionale di alta formazione e ha radunato decine di scienziati provenienti da 27 Nazioni. L'iniziativa è stata promossa dall'ateneo di Salerno e ha focalizzato l'attenzione sul rischio frane, in particolare con la caduta delle prime piogge autunnali.
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