Per quattro giorni, dal 18 al 21 settembre, Napoli sarà punto di riferimento per circa cento specialisti e studiosi di affreschi e decorazioni, impegnati nel X Congresso internazionale sulla pittura parietale antica. Gli scienziati, in maggioranza archeologi, giungeranno da tutti paesi dell'area mediterranea (Tunisia, Libia, Israele, Spagna tra gli altri), oltre che dalle nazioni dell'Europa centrale: Svizzera, Germania, Olanda, Austria. Organizzato da Irene Bragantini, docente del dipartimento di Studi del Mondo Classico e del Mediterraneo antico dell'Orientale di Napoli, il convegno (il primo a Napoli, e secondo in Italia dalla nascita nell'89 dell'Aipma-Association internationale pour la peinture murale antique) proporrà i risultati delle ricerche sulle pitture dei siti archeologici italiani, tra cui Pompei, Ercolano, Stabiae, Oplontis, Terzigno, Cuma, e delle aree di provenienza degli esperti, che si confronteranno in tavole rotonde e dibattiti nei saloni di Palazzo del Mediterraneo, all'Università Orientale, in via Marina. Ad aprire i lavori del congresso, lunedì 17 alle 17, al Museo Archeologico, dopo i saluti del soprintendente Maria Luisa Nava e del rettore Pasquale Ciriello, sarà Ida Baldassarre con la conferenza su «Napoli ellenistica e la produzione pittorica campana». Tutto quanto è affresco e decorazione del mondo antico sarà vagliato minuziosamente. Anche perché, e lo si può ben vedere negli affreschi recuperati nelle case pompeiane ed ercolanesi, dettagli, scene, personaggi e colori danno informazioni preziose sulla vita di venti secoli fa oltre che sulle tecniche possedute dalle botteghe e sull'uso sapiente che dei colori facevano i pittori locali. Una maestria che Plinio il Vecchio non mancò di far risaltare: «Con soli quattro colori - scrisse - riuscirono a eseguire delle opere immortali i famosissimi pittori Apelle, Ezione, Melanzio, Nicomaco, uno solo dei loro quadri veniva acquistato con le entrate di una intera città». Altro elemento interessante è il dato sulla diffusione trasversale della decorazione tra tutte le classi sociali: chiunque aveva la possibilità di investire qualche sesterzio per assicurarsi una casa decorosa, faceva sì che la stessa, le sue pareti, almeno quelle di rappresentanza, fossero affrescate, decorate, dipinte. Ovviamente, per ciascun committente c'era la scelta: essere sobri ed eleganti oppure puntare, secondo le mode del momento, a circondarsi di pitture appariscenti e pacchiane.«Mentre gli antichi cercavano di incontrare l'approvazione del pubblico lavorando molto d'ingegno - sottolinea difatti Vitruvio nel VII libro del De Architectura - ora invece si ottiene lo stesso effetto con i colori. Un tempo era l'esperienza e la virtù dell'artista che conferiva dignità all'opera; ora quel che conta di più per dare più autorità a un'opera è quanto costi al padrone». Nelle giornate del congresso si farà il punto sulle tecnologie impegnate e i risultati raggiunti nell'analisi e nell'interpretazione del patrimonio pittorico studiato. Si comincerà con le evidenze campane: Napoli, poi i cicli decorativi del tempio di Venere a Pompei, i contesti pittorici di Baia, la tomba dipinta di Santa Maria Capua Vetere, le metope - lastroni - dipinte da un tempio cumano. Poi, tra gli altri, si tratterà dei sistemi decorativi della villa di Settefinestre, in Toscana; dei dipinti di Tarragona e di Gijon, Spagna; di Chassenon, Francia; di Saalfelden Wiesersberg, Austria; di Vrijthof in Tongeren, Belgio, sino alle osservazioni sulle pitture della Sinagoga di Dura Europos, in Siria. A chiusura degli incontri, visita-studio a Ercolano, Pompei e Oplontis.
CAMPANIA - Pittura parietale, scienziati a congresso
Dal 18 al 21 settembre, Napoli ospiterà il X Congresso internazionale sulla pittura parietale antica. Cento specialisti e studiosi di affreschi e decorazioni provenienti da tutto il mondo si riuniranno per discutere i risultati delle ricerche sulle pitture dei siti archeologici italiani e delle aree di provenienza degli esperti. Il convegno si svolgerà nei saloni di Palazzo del Mediterraneo, all'Università Orientale. I partecipanti si confronteranno in tavole rotonde e dibattiti per discutere le tecnologie e i risultati dell'analisi e dell'interpretazione del patrimonio pittorico studiato.
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