Giornate di studio a Taormina e Catania sui criteri di gestione. Venerdì incontro alla Soprintendenza di Messina per celebrare i primi vent'anni dell'istituzione MESSINA, L'entrata in vigore del Codice dei beni culturali e paesaggistici, concludendo la fase di trasformazione del codificato sistema normativo statale in materia di Beni culturali, processo avviato con il varo del Testo unico, di cui al D.L. n. 49099, ha da subito suscitato dibattiti e polemiche in ordine alle sue caratteristiche di continuità e innovazione. L'applicazione della normativa nelle regioni a statuto speciale e in particolare in Sicilia in ragione della sua autonomia legislativa propone ulteriori problematiche. Da qui la scelta del tema per il convegno promosso dalla Sovrintendenza ai beni culturali di Messina diretta dal dott. Gianfilippo Villari e che sabato e domenica riunirà al Palacongressi di Taormina esperti a dirigenti dell'Assessorato regionale per parlare di "Valorizzazione del Demanio culturale" con il coinvolgimento di istituti universitari e degli Ordini professionali. La partecipazione di massimi esponenti del settore e l'intervento di studiosi, specialisti, tecnici e di "addetti ai lavori" consentirà di analizzare il portato delle disposizioni e di ridefinire il ruolo delle istituzioni deputate alla tutela e gli ambiti odierni delle funzioni e dei compiti di "coordinamento, armonizzazione e integrazione delle attività" loro attribuiti ai fini della valorizzazione e della gestione diretta o indiretta mediante concessioni a terzi del "Demanio Culturale". L'iniziativa vedrà il coinvolgimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e in particolare di direttori generali, esponenti fra i più qualificati dell'Ufficio Legislativo e della Commissione di studio responsabili della stesura e redazione del Codice, docenti universitari, alti funzionari dell'Amministrazione Regionale. Il convegno sarà preceduto a Messina da una conferenza stampa che si terrà venerdì, alle ore 10 nella sede della Soprintendenza di viale Boccetta. Nell'occasione si celebreranno i venti anni dell'istituzione della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Messina, avvenuta nel 1987, cui presenzieranno i soprintendenti che si sono fino ad oggi succeduti. Di gestione, conservazione e restauro del patrimonio culturale si parlerà invece da domani a sabato a Catania nel Forum dell'Iccrom (Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali), sul tema «Privatizzazione e patrimonio culturale». Al forum parteciperanno circa 50 tra rappresentanti di organismi di ricerca e di istituzioni finanziarie di diversi paesi (Kenya, Bahrain, Thailandia, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Malta, Repubblica Ceca, Benin, Cina, Argentina, Colombia, Sud Africa, Giappone, Libano e Nuova Zelanda). Una sezione di lavoro sarà dedicata alla gestione e allo sviluppo dei siti del patrimonio mondiale in Italia ed è prevista una mostra fotografica dei siti del patrimonio mondiale in Sicilia. Il Forum è organizzato sotto gli auspici della Commissione nazionale italiane per l'Unesco, in collaborazione con l'Assessorato regionale e con il supporto della Fondazione Banco di Sicilia. Si parlerà di modi innovativi di gestire i rapporti con i privati e con le associazioni no profit, secondo posizioni che potranno essere condivise anche dal ministero.
Valorizzazione dei Beni culturali Nuovi protocolli e apertura ai privati
Sabato e domenica a Taormina e Catania si terranno due convegni promossi dalla Sovrintendenza ai beni culturali di Messina. Il primo, a Taormina, si occupa della valorizzazione del Demanio culturale e sarà seguito da esperti, dirigenti e istituti universitari. Il secondo, a Catania, si concentrerà sulla gestione e lo sviluppo dei siti del patrimonio mondiale in Italia, con la partecipazione di rappresentanti di organismi di ricerca e istituzioni finanziarie di diversi paesi. Il convegno a Catania sarà preceduto da una conferenza stampa e sarà organizzato sotto gli auspici della Commissione nazionale italiana per l'Unesco.
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