Una nuova lista di beni immobili trasferiti alla "Patrimonio dello Stato S.p.A.". E' quella contenuta del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 21.7.2003 e pubblicato nella GU n 223 del 25 settembre 2003. Sono 39 gli ultimi immobili ad essere trasferiti e sono stati individuati lungo tutto il territorio italiano: si va dai magazzini ed ex caserme a Torino, passando per l'albergo Atletic di Livorno, fino alle aree agricole della Basilicata o ad ex depositi munizioni in Calabria. La "Patrimonio dello Stato S.p.A." è una società alla quale lo Stato può trasferire beni per una possibile vendita per ripianare il deficit pubblico. Il decreto (c.d. decreto Tremonti) venne approvato con un emendamento dei Ds, accolto a larghissima maggioranza, che chiarì i limiti di un'eventuale cessione per evitare che fossero venduti beni pubblici di pregio artistico o ambientale: per questi ultimi, infatti, devono essere rispettati i requisiti e le finalità proprie dei beni pubblici, ovvero il parere preventivo del Ministero per i Beni culturali per il patrimonio storico artistico o degli enti locali territorialmente competenti. Invece i beni del demanio (coste, fiumi, laghi, cime delle montagne e foreste) possono essere trasferiti alla Patrimonio S.p.A." senza alcun parere preventivo. Il valore di trasferimento e di iscrizione in bilancio della Patrimonio dello Stato S.p.a. dei beni immobili oggetto del trasferimento é stabilito dall'Agenzia del territorio entro novanta giorni dall'emanazione di questo decreto e la "Patrimonio dello Stato S.p.a." accenderà un conto presso la Tesoreria centrale dello Stato nel quale saranno versate le somme ricavate dalla gestione, dalla valorizzazione e dalla vendita dei beni.