Una Fondazione coordinerà le attività turistiche e scientifiche di scavi e Santuario Non dovrà essere un semplice strumento di marketing, ma piuttosto un luogo di incontro e coordinamento per tutte le attività turistiche, scientifiche e religiose del territorio. È quanto assicurano gli ideatori della Fondazione Pompei, la nuova struttura nata per promuovere lo straordinario patrimonio storico e archeologico dalla città vesuviana, attraverso l'organizzazione di iniziative ed eventi culturali. Da pochi giorni la Giunta comunale di Pompei ha decretato l'avvio delle procedure per definire al più presto -in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali - lo statuto e il regolamento del costituendo istituto. Scopo principale della Fondazione sarà quello di valorizzare l'immagine delle due più importanti attrazioni culturali di Pompei: gli scavi archeologici e il Santuario della Madonna del Rosario. Oltre 2 milioni e mezzo di turisti, italiani e stranieri, ogni anno visitano i resti dell'antica città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Meta di imponenti pellegrinaggi da tutto il mondo è invece il Santuario della Madonna del Rosario, costruito nel 1891 e ormai divenuto punto di riferimento della città moderna. Proprio nell'area della cittadella religiosa, nell'edificio del Sacro Cuore, le due "perle" di Pompei troveranno un luogo comune di promozione: si tratta di un complesso museale multimediale che sarà curato dalla Fondazione e destinato a guidare i turisti, oltre che nella visita agli scavi, alla scoperta degli itinerari alternativi e degli altri musei specialistici dell'area. In più, un gemellaggio siglato l'anno scorso tra il Comune di Pompei e la città di Xi'an (antica capitale dell'impero cinese) renderà possibile esporre nel moderno impianto alcuni esemplari dei famosi "guerrieri di terracotta", risalenti al III secolo a. C. Il nuovo museo sarà realizzato grazie ad un finanziamento di 12,4 milioni stanziato dalla Regione Campania, che ha ottenuto dalla Curia la disponibilità dello stabile in comodato d'uso per 25 anni. La Fondazione dovrà in seguito realizzare un Museo Civico dedicato alla storia della città, e curare l'istituzione del "Premio Città di Pompei", da assegnare a personaggi che si sono distinti nel campo delle arti. Il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio, considera la nascita del nuovo ente come il primo passo per la «creazione di un polo culturale, un luogo di confronto e collaborazione tra Comune e Regione, autorità religiose e mondo accademico, Soprintendenza e Azienda di Soggiorno e Turismo della città». Il ministro Francesco Rutelli ha confermato il pieno sostegno del Governo all'iniziativa: dalla fine di agosto, infatti, subito dopo l'ok della Giunta comunale, il progetto ha potuto contare sulla consulenza di Pietro Graziarli, responsabile Dipartimentale del Turismo e degli Spettacoli per il ministero dei Beni Culturali.
Pompei rinasce con un ente ad hoc
La Fondazione Pompei è stata creata per promuovere lo straordinario patrimonio storico e archeologico della città di Pompei. La fondazione sarà responsabile dell'organizzazione di iniziative ed eventi culturali, nonché della valorizzazione dell'immagine degli scavi archeologici e del Santuario della Madonna del Rosario. La fondazione sarà curata dalla Regione Campania e sarà destinata a guidare i turisti nella visita agli scavi e agli itinerari alternativi. La fondazione sarà anche responsabile della creazione di un Museo Civico dedicato alla storia della città e del "Premio Città di Pompei". Il sindaco di Pompei e il ministro Francesco Rutelli hanno confermato il sostegno all'iniziativa.
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