ancona - Un primo contatto con la sovrintendenza c'è già stato. Un abboccamento, avvenuto la settimana scorsa. La Metropolitan Building ha prospettato ai Beni architettonici la possibilità di cambiare il vecchio progetto di recupero dell'ex Metro, la cui proprietà fa capo ad Edoardo Longarini. E all'incontro, pur breve, c'erano anche gli amministratori del Comune, il sindaco Sturani e il vice Simonetti. L'incontro degli esponenti di Palazzo in sovrintendenza era in verità su altro argomento (in ballo c'è il restyling di piazza Cavour), ma si è colta l'occasione per accennare anche alla situazione di corso Garibaldi. Così, almeno ad una parte della riunione, era presente anche il presidente di MB Mario Campanella. La notizia rimbalza direttamente dal Comune. Non si è scesi nel dettaglio delle modifiche da apportare al progetto, né della permanenza del vincolo sulla volumetria della sala, considerato che la galleria e la scalinata sono state demolite. Ma essendo un cantiere che ha bisogno del nullaosta dei Beni architettonici il contatto preliminare era quasi doveroso. Tanto più che i sovrintendenti sono cambiati, dai tempi dell'approvazione del vecchio progetto che prevedeva una galleria di negozi e l'hotel extra lusso. A riaprire la questione Metropolitan è stata l'apertura fatta dal sindaco la scorsa settimana sull'ipotesi della variante al piano regolatore per eliminare dalle previsioni la sala da pubblico spettacolo da settecento posti. Un'ipotesi fin qui sempre esclusa dall'amministrazione comunale e dal sindaco. Ora c'è di mezzo una questione di decoro, dice il primo cittadino. E la maggioranza di centrosinistra concorda. Ora che corso Garibaldi è diventato isola pedonale e che il prossimo anno sarà interessato da lavori di ristrutturazione nella pavimentazione e a seguire nell'arredo, diventa ancora più pesante la convivenza con l'immobile spettrale di corso Garibaldi, per altro ancora circondato dalle impalcature. Il cantiere è bloccato e così resterà finché non si troverà una via d'uscita rispetto al progetto al recupero.