Il monumento simbolo di Roma nel mondo ostaggio di vu' cumprà, vu' fotografa e degrado I TUBI innocenti non fanno fare una bella figura al Colosseo. Forse il monumento simbolo di Roma nel mondo meritava qualcosa di meglio dei manufatti per i ponteggi per impedire l'accesso a barboni e sbandati. Ma l'anfiteatro Flavio deve fare i conti anche con altre prigioni, abbandono e degrado, e l'assedio di vu' cumprà, vu' fotografa' e venditori d'acqua salatissima. Ecco cosa ha fotografato «Il Tempo». LA CAROVANA Centurioni armati e coloratissimi per foto ricordo di grande effetto. Come il prezzo, che potrebbe riservare una sgradita rivelazione, cazzotti compresi, come è accaduto a due turisti picchiati da un antico romano a inizio luglio perché non volevano aprire il borsellino. «Attenzione, perché anche se tollerati, gli antichi romani sono pur sempre dei venditori ambulanti abusivi» avverte un vigile urbano. Come i venditori d'acqua salatissima, bottigliette da mezzo litro acquistate a 20-25 centesimi, sparate a prezzi da capogiro, da 2 fino a 5 euro, davanti alle lunghe file all'unico ingresso per il Colosseo. E pensare che basterebbe guardarsi in giro per bere gratis alle molte fontanelle del Palatino. «Ce n'è una bellissima, di epoca fascista, con la lupa, anche alla fermata della metro» indica un vigile urbano. OCCHIO ALLA STORIA Ma il vero cazzotto nello stomaco per chi arriva da ogni angolo del mondo per ammirare il Colosseo è il degrado. L'immondizia assedia l'anfiteatro Flavio. Le antiche pietre, reperti archeologici che potrebbero essere recuperati e catalogati, restano abbandonati a terra. Tra un rudere e l'altro ci crescono in mezzo le erbacce. E tra una pietra e l'altra ci finiscono anche cartacce e lattine. Mentre il pavimento disconnesso, con i sampietrini usciti dalla sede, si trasforma in una trappola per i turisti, che camminano col naso all'insù. MONUMENTI AL DEGRADO Quelle che un tempo erano le colonne, dove dei veri e propri marinai ancoravano le funi che trattenevano le vele, con cui veniva coperto il Colosseo, ora sono solo un monumento al degrado. «I cinque o sei pilastri in marmo sopravvissuti al tempo, alti circa un metro e 80 - racconta un vigile urbano - sono in uno stato di abbandono completo. Dispiace anche a noi, che pattugliamo la zona, vedere in che stato siano tenuti, e pensare che basterebbe poco per recuperare i molti altri reperti archeologici che invece restano a terra, e servono solo come panchine ai disperati». PIZZARDONI SPAZZINI «C'è gente che mette da parte i soldi una vita per vedere Roma e quando arriva qui si trova questo spettacolo indecente davanti», racconta un vigile urbano. Ecco perché, per amore di Roma, qualche pattuglia si mette anche a fare concorrenza ai netturbini pulendo, come può, di propria iniziativa l'area. «Più di una volta abbiamo estirpato le erbacce con le mani» confessa un vigile urbano. «Del resto l'Ama qui non pulisce, perché questa zona è di competenza dell'Ufficio Giardini» spiega. CHE PUZZA In alcuni punti il Colosseo è una latrina: a cielo aperto. Non basta neanche chiudere gli angoli più appartati con dei cancelli per impedire l'accesso, perché la puzza resta. E sfido. Al Colosseo ci sono solo tre o quattro bagni per gli uomini e altrettanti per le donne. L'Ama li tiene pulitissimi e sono gratis. Ma sono pochi. Niente quando arrivano i torpedoni e davanti alle toilette si formano file lunghissime. E chi non si fa scrupoli trova subito l'alternativa.
Colosseo circo degli ambulanti
Il Colosseo di Roma è stato oggetto di critiche per il degrado e l'abbandono. Le antiche pietre e reperti archeologici sono stati lasciati a terra, e le erbacce crescono tra i ruderi. I pavimenti disconnessi e le strade sono state trasformate in trappole per i turisti. I cinque pilastri in marmo sopravvissuti al tempo sono stati descritti come in uno stato di abbandono completo. I vigili urbani hanno anche segnalato la presenza di venditori ambulanti abusivi e di bottigliette di acqua salata vendute a prezzi da capogiro.
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