Sarà merito di Peter Greenaway o di Elisa di Rivombrosa? È un miracolo colto o popolare? Di destra o di sinistra? È stata la fiction tv o il regista-pittore visionario? O tutti e due? Insomma, a chi si deve questa vittoria? In palio c'erano 3 milioni di euro (2 milioni e 800mila, per l'esattezza, distribuiti su tre anni), dei 17 che lo Stato nella Finanziaria 2007 ha destinato alle regioni, e ai loro enti locali, per la promozione di progetti di valorizzazione del territorio. Una decina quelli che in questa neonata «con-certazione», in questo Patto per lo Spettacolo, sono arrivati sul tavolo del vicepremier Rutelli. Meglio di tutti è andata alla Campania, che si è aggiudicata il Festival nazionale del Teatro con sede a Caserta. Al secondo posto si è piazzato il Piemonte con la proposta di Beppe Navello, regista di fiducia di Mercedes Bresso, direttore artistico del Teatro Europeo che da quest'anno è anche Fondazione e Stabile di innovazione, di un Festival internazionale nelle Regge, geograficamente radicato ma senza confini di repertorio, un Festival che, come recita il sottotitolo, mette «l'Europa in scena nelle dimore sabaude». È passata la sua idea, dunque, nell'invidia e in alcuni casi la perplessità del mondo artistico locale, sempre pronto a criticare il palcoscenico del vicino, di quei registi e compagnie quasi tutte per le quali 800mila euro sono il miraggio di una vita. Un'idea, quella di Navello, che ha attraversato le turbolente acque del teatro piemontese, schizofrenicamente conteso tra tradizionalisti e innovatori, centralisti e scissionisti, restando fedele alla causa, con lo sguardo fisso sui suoi due punti fermi, l'Europa e il Piemonte (ma assieme al suo progetto è passato anche il knowhow di una regione «molto avanti nelle sinergie», come ha detto Liliana Pittarello, ritrovata alla direzione per i Beni ambientali e architettonici, dopo lunghi anni di incarichi a Roma e Genova). «Teatro a Corte» è nato cosi, in fretta e furia, in questo instabile agosto italiano. Una lettera di approvazione arrivata da Roma attorno a Ferragosto, dunque nel momento del massimo vuoto organizzativo continentale, e un programma chiuso a tempo di record «con inevitabili lacune», come spiega scusandosi il regista e direttore Navello. A presentarlo, ieri, in un sontuoso e molto affollato Palazzo Chiablese, la presidente Bresso e Gianni Oliva, per i quali la valorizzazione del Piemonte in generale e delle Regge in particolare è ormai una missione (lei scrive «gialli territoriali», lui sogna una soap opera in costume ambientata a Venaria) . Sorrisi, soddisfazione, preoccupazioni meteorologiche e ambizioni turistiche. E se Settembre Musica nella nuova versione transmetropolitana MiTo sfida niente meno che Salisburgo, «Teatro a Corte» rilancia. Avignone? Aix enProven-ce? Edimburgo? «Meglio ancora assicura Oliva - I Castelli della Loira ma con dentro arte, musica, spettacolo». Le regge coinvolte nel Festival-circuito triennale (budget complessivo 6 milioni, 3 dallo Stato, 3 dalla Regione) per il quale è previsto un molto internazionale servizio di navetta, con collegamenti continui da un castello all'altro durante il weekend, sono cinque, per ora: Aglié, la gloriosa, Druento che confina con Venaria e include la Mandria, Venaria stessa, che si prepara a chiudere il suo cantiere - monstre e ad inaugurare il 12 -13 ottobre con un superevento attorno al quale c'è fibrillazione generale, e poi Pollenzo, regno del gusto, Rivoli, dell'arte contemporanea, e Racconigi. Cartellone ricco e programma esteso, con calendario che va da sabato prossimo fino al 20 ottobre, sperando in un autunno clemente dato che molti spettacoli saranno all'aperto. Per ogni castello una vocazione. Si comincia ad Aglié con la danza (Allure e Mozart Aqua del Balletto dell'Esperia di Paolo Mohovich), ma «Teatro a Corte» è un contenitore post-moderno che mescola tutti i linguaggi della contemporaneità. E quelli dell'Europa, con cinque nazioni rappresentate tra cui la debuttante Finlandia (WaitingRoom di Ville Walo, il 6 ottobre a Rivoli). Vedremo di tutto, da Mozart alle esibizioni equestri, dal teatro di strada alla video arte, alla poesia interattiva, al nouveau cirque. Ci sono secoli e distanze geografiche da colmare. E infinite interazioni e commistioni possibili. «La creatività contemporanea nella cornice barocca dei castelli è un modo per far rivivere questi luoghi straordinari in un'altra dimensione», dice Navello, con un'immagine efficace. Tra gli hit del programma, il concerto di Daniel Harding alla guida della M ahler Chamber Orchestra il 21 settembre a Venaria, la performance musicale tra gli alberi secolari nel parco del Castello di Racconigi dei francesi De Si De La, il29 settembre, il mix di suoni e parole, echi di strumenti e cibi antichi proposti da Gianmaria Testa e dal Teatro delle Ariette il 5 ottobre a Pollenzo. Evento nell'evento, il 12 e 13 ottobre scatteranno i festeggiamenti per la riapertura della Reggia di Vena-ria. E dunque mentre Peter Greenaway farà rivivere virtualmente la vita di corte ai tempi del Duca Vittorio Amedeo II, nel cuore dell'evento son et lumière, tre compagnie di teatro di strada francesi, Albedo, Houdard Heuclin e Pipototal, con i portoghesi Circolando, accompagneranno il pubblico dal centro della città verso laReggia. Culmine della meraviglia, a sigillare il ponte tra passato e presente, dalle glorie barocche ai fasti post-industriali, dagli spettacoli pirotecnici dei Savoia a quelli della giunta Bresso, si accenderà nella notte del 12 ottobre Un peu plus de lumière titolo involontariamente simbolico spettacolo di fuochi d'artificio artistici di Groupe F, maestri della pirotecnica mondiale. Sole, stelle, lanterne magiche, giochi e personaggi di pura luce ad illuminare quella che nelle speranze di tutti, a cominciare dalla presidente, sarà una serata memorabile. AGLIÉ Nel castello canavesano noto per «Elisa», il 15 settembre tre spettacoli di danza VENARIA La Reggia ospita più volte il festival Si comincia con la Mahler Chamber Orchestra il 21 RACCONIGI 29 settembre: performance di poesia interattiva con gruppi francesi e spagnoli RIVOLI Il 6 ottobre nella Manica Lunga nouveau Cirque con gli Odotustila dalla Finlandia MANDRIA Al maneggio numeri equestri il 19 e 20 ottobre con un gruppo di cavallerizzi francese POLLENZO Nella sede dell'ateneo di Slow Food il 5 ottobre teatro musicale con il Teatro delle Ariette