«Siamo stufi del silenzio del Comune», il nodo è sempre il Mercatale Dura opposizione anche ai progetti sull'albergo al Bastione delle forche e sulla riqualificazione alla Querce -------------------------------------------------------------------------------- PRATO. Un silenzio assordante, quello del Comune, che ancora non ha risposto alle tante istanze presentate dai comitati cittadini. Così insopportabile da spingere il Coordinamento dei comitati ad accarezzare l'idea di una lista civica. Con tanto di documento programmatico da presentare alla città. Se i partiti faranno proprie le istanze del Coordinamento dei comitati cittadini, bene. Altrimenti, un partito lo fonderanno loro. Anzi no, daranno vita a una lista civica. Il "Patto per Prato" sarà stilato nei prossimi mesi, dopo che il Coordinamento avrà attivato vari forum tematici e dopo che saranno iniziate le consultazioni dei cittadini sui problemi della città. I punti chiave del patto saranno: urbanistica, viabilità, parcheggi. Un'idea, quella di creare una lista civica che possa partecipare alle amministrative del 2009, che per ora il Coordinamento dei comitati dice a mezza bocca. Perché comunque, preferirebbe che le sue richieste fossero accolte dal Palazzo, e che ci fossero i partiti a raccogliere le sue sfide e a presentarle alle istituzioni. Ieri, durante la conferenza stampa, qualche partito pronto c'era già: Rifondazione comunista con Alessio Mazzeo, la Sinistra democratica con Sandro Mazzeo, l'Italia dei valori (presenti Aurelio Donzella e Loredana Ferrara), l'Udc con Francesco Querci e la lista Giovani e Famiglia con il Grillo boys Damiano Baroncelli. Il primo passo, oltre alla presentazione del documento programmatico, ancora tutto da scrivere, è una lettera che il Coordinamento dei comitati ha inviato al sindaco. E che descrive, ancora una volta, tutti i passi che i cittadini dei comitati hanno fatto verso l'amministrazione. Ma le risposte, ad oggi, non ci sono ancora state. «Il deficit di partecipazione è troppo forte - dice Paolo Sanesi, portavoce del coordinamento - perché noi abbiamo partecipato a tutte le iniziative che venivano dall'amministrazione, abbiamo ascoltato gli assessori, abbiamo elaborato proposte e precise richieste, ma non abbiamo mai ricevuto nessuna risposta». Eppure c'è una legge regionale per la partecipazione attiva dei cittadini, e ci sono anche le parole stampate su "In Centro", il trimestrale della circoscrizione Centro che spiega come «la partecipazione è la vera forza del centro-sinistra» e che è importante «dare cittadinanza al conflitto, attraverso modalità di Governo locale fondate sull'ascolto, in grado si saper recepire gli stimoli che provengono dalla società civile». Propaganda, per il Coordinamento. «E per di più - aggiunge Sanesi - pagata con i soldi pubblici». Se la lista civica è di là da venire, il "Patto per Prato" ripartirà proprio da dove il Coordinamento dei comitati era rimasto: piazza Mercatale. Punto nevralgico della lotta tra cittadini da una parte (forti di diecimila firme contrarie al progetto, protocollate in Comune) e amministrazione dall'altra, il progetto per la nuova piazza continua a far discutere. I rapporti tra il comitato e la Soprintendenza non si sono chiusi. «Non più tardi di una settimana fa - dice Massimiliano Meoni, che tiene i rapporti con la Soprintendenza - ho parlato con la soprintendente Grifoni. Mi ha detto che il Comune ancora non aveva mandato un progetto rielaborato sulla base delle loro indicazioni. Ma se anche dovesse arrivare, la Soprintendenza farà decidere sul progetto il Comitato consultivo di settore, che avrà l'ultima parola». Parola, tra l'altro, che non potrà più essere messa in discussione. Ma anche l'idea di trasformare il Bastione delle forche in un albergo, di costruire palazzoni là dove ora svettano le ciminiere dell'ex Cementizia si aggiudicano, da parte dei comitati, il bollino rosso. E se ci si aggiunge anche la crisi del tessile, il "Patto per Prato" sarà davvero un documento programmatico.