L'occasione era squisitamente culturale, la presentazione a Villa Pignatelli degli «Incontri di lettura» organizzati dall'associazione Soup, che si terranno da giovedì 20 a sabato 22 settembre con illustri presenze del mondo della cultura e dello spettacolo. E Nicola Spinosa non s'è fatto pregare più di tanto. Nel sottolineare la necessità di organizzare eventi coordinati come questo - che parte con questa prima edizione ma ha un respiro quinquennale -, soprattutto per favorire un serio confronto «in una città dove questo avrebbe un forte senso politico», il soprintendente del Polo museale napoletano (sponsor dell'iniziativa assieme all'assessorato ai beni Culturali della Provincia) s'è lasciato andare a un durissimo «j'accuse» sul degrado di tutte le iniziative culturali cittadine. Napoli è «allo sfascio», le istituzioni sono assenti e ci sono troppe manifestazioni inutili che non favoriscono il dialogo e la crescita collettiva. A chi si riferisce il soprintendente? A chi si occupa di «feste, farina e immondizia» e anche ai media che «fanno disinformazione». Obiettivi concreti della polemica «il sempre più degradato Maggio dei Monumenti, la volgare Festa della pizza e la riesumata e scadente festa di Piedigrotta». Insomma, questo passa il convento anzichè «lavorare a iniziative che dovrebbero avere un valore emozionale ma anche etico e sociale». Come appunto questi «Incontri di lettura» che, guarda caso, il Comune di Napoli non ha patrocinato, mentre la Regione «ha promesso un contributo». «Ma le iniziative hanno un costo e il mondo delle possibilità, a Napoli, serve per realizzare atti che sarebbe meglio non realizzare e diventa un alibi per giustificare e reggere il mondo delle impossibilità». Se esiste una città che ha una storia straordinaria in quanto a poesia, narrativa, letteratura, questa è Napoli, ha concluso Spinosa. «Purtroppo oggi però ha perso la sua vivacità culturale e ciascuno di noi è responsabile del suo degrado». Presentazione incandescente, come si vede, per una rassegna in cui s'incroceranno scrittori, artisti e personalità varie che animeranno le sale del Museo Pignatelli Cortes, riunendo grandi e piccini attorno al tema de «Il Tempo e la Memoria». Quattro le sezioni previste e illustrate in conferenza da Alessandra Calvo. Dopo l'introduzione del tema a cura di Aldo Masullo, alle cui riflessioni faranno da contrappunto le cronache del dopoguerra italiano di Carlo Levi, recitate da Anna Bonaiuto, il primo appuntamento dedicato alla poesia, che sarà affidato alla voce e alla forza espressiva di Mariano Rigillo. Nelle due sezioni successive il gioco delle parti vedrà l'attrice Cristina Donadio affrontare, con la presenza e la complicità dell'autrice stessa, brani dai libri di Valeria Parrella. Alessandro Haber reciterà testi di Federico Garcia Lorca, Fernando Pessoa e Marguerite Yourcenar. Raffaele La Capria sarà spettatore attivo delle letture che l'attrice Ilaria Occhini proporrà dei suoi scritti. Infine, lo spazio dei bambini. Alle scuole primarie e dell'infanzia sono rivolti i laboratori di fiabe e racconti della tradizione italiana curati nelle mattine di venerdì e sabato da Giovanna Mayer e il suo Musinbà -Esperimento 20. Quest'anno l'incontro è con le favole e la poesia di Italo Calvino. Prima edizione di un ciclo che si spera sia quinquennale, l'iniziativa, nata da un'idea dell'associazione culturale Soup, svilupperà un percorso ideale in grado di aiutare i partecipanti a coltivare la lettura come spazio indispensabile di riflessione e di crescita.