-------------------------------------------------------------------------------- Il campanello, anzi le campane d'allarme, che don Piero Malvaldi ha suonato per i rischi di un crollo strutturale della chiesa del Forte, in seguito ai programmati lavori di ristrutturazione dell'edificio adiacente hanno sollevato grande preoccupazione in paese, non solo tra i residenti ma anche tra i numerosi villeggianti che storicamente sono e si sentono legati alla parrocchia di Sant'Ermete. E mentre la macchina burocratica ha ripreso il suo iter di controlli e provvedimenti, riveste un certo interesse la proposta che ha avanzato ieri al sindaco Umberto Buratti, il segretario della Lega nord, Ennio Staccioli. «Il Comune offra all'attuale proprietà (la Ducale srl, una società di Rozzano, in provincia di Milano) uno o più d'uno tra i terreni di proprietà pubblica, scongiurando così la ristrutturazione. Poi l'amministrazione comunale - prosegue Staccioli - potrebbe abbattere la vecchia casa e crearvi un parco pubblico, che, oltre tutto, darebbe respiro a quella zona di via Duca d'Aosta particolarmente affollata sul piano urbanistico». L'esponente fortemarmino della Lega sottolinea che la sua proposta ha fondamenti reali, visto che il Comune ha numerose proprietà: «L'amministrazione ha soprattutto aree ricevute in questi anni in cambio delle cosiddette concertazioni urbanistiche - dice Staccioli - e non da ora si era già iniziato a parlarne proprio per vedere di venderle, visto che la municipalità non è in grado di sfruttarle convenientemente Se dunque la società proprietà dell'immobile a fianco della nostra chiesa avesse un interesse in tal senso - ribadisce Staccioli - una strada si potrebbe trovare, e non ultima non scarterei nemmeno l'ipotesi della vendita di questi terreni per acquistare direttamente l'immobile di via Duca d'Aosta oggi al centro delle preoccupazioni di tutti. So che don Malvaldi aveva anche chiesto direttamente, molto tempo fa, di acquistare come Parrocchia l'edificio, ma le cifre in ballo (alcuni milioni di euro) non si erano rivelate alla portata della comunità religiosa fortemarmina. Ma se il Comune iniziasse a valutare l'opportunità di creare in quel punto del centro storico un ampio parco pubblico che allenterebbe certamente la pressione del cemento sulla parte più vecchia del paese, credo che sarebbe facile ottenere ampi consensi ed aiuti, anche dal settore bancario. E mi auguro che con una equa compensazione, potrebbe arrivare anche l'accordo con l'attuale proprietà vogliosa di costruire. Sicuramente si tratta di un'operazione non facile e di grande spessore diplomatico, ma il sindaco Umberto Buratti potrebbe riuscire nell'impresa».