Il luogo di culto è stato messo in sicurezza con il beneplacito della Soprintendenza -------------------------------------------------------------------------------- La chiesa parrocchiale di San Pietro in Campo torna oggi alla comunità dopo importanti interventi di restauro. La riapertura e la consacrazione della chiesa di San Pietro Apostolo si terranno alle 17 con l'intervento dell'arcivescovo di Pisa, monsignor Alessandro Plotti. Alle 19,30 la festa con la Banda di Barga «Luporini». L'apertura della giornata è affidata a un rappresentante della comunità locale; interverrà subito il sindaco, Umberto Sereni. Poi interverrà il consigliere comunale Vittorio Salotti che ha seguito il restauro per il Comune e due funzionari della Soprintendenza che illustreranno quanto realizzato. Il restauro sull'edificio, che risale al 17 secolo, si era reso necessario perché la copertura e il controsoffitto presentavano grossi problemi di tenuta. Negli anni poi i numerosi interventi di manutenzione avevano gravemente compromesso l'originario controsoffitto, senza garantire la stabilità della struttura che presentava visibili avvallamenti. Il parroco di allora, don Antonio Pieraccini, nel luglio 2003 si era visto costretto a chiudere la chiesa al culto anche per le continue infiltrazioni di acqua che hanno danneggiato seriamente muri, arredi e pavimentazioni. Dopo la chiusura era scattata la raccolta fondi per riuscire a recuperare l'edificio: Comune, fondazione Banca del Monte di Lucca e fondazione Cassa di Risparmio di Lucca hanno contribuito all'opera. I cittadini di San Pietro in Campo hanno anche dato vita a un comitato per il restauro. I lavori sono iniziati nel luglio 2004 per la messa in sicurezza della chiesa in accordo con la Soprintendenza e l'ufficio regionale per la tutela del territorio di Lucca, che ha portato alla demolizione del controsoffitto e dell'intera struttura di copertura, poi al loro rifacimento, e a opere successive per l'adeguamento sismico. La seconda fase dei lavori ha interessato il rifacimento della pavimentazione interna come in origine, in cotto; la realizzazione dell'impianto di riscaldamento ed elettrico. Un particolare intervento ha riguardato il dipinto absidale: si è provveduto al consolidamento degli intonaci pericolanti per poi passare alla tinteggiatura interna con gli originari colori e le decorazioni rinvenute. Infine, sono stati messi nuovi arredi, infissi ed è stato restaurato il portone di ingresso con anche una nuova bussola. All'esterno è stato realizzato un nuovo sagrato e il "luogo della memoria", con le lapidi commemorative che prima erano sulla facciata della chiesa. Flavio Guidi