ARTE. IN UNA RIPRODUZIONE IN FACSIMILE IN SCALA 1:1 LA GRANDE TELA DEL VERONESE DOPO 210 ANNI VIENE COLLOCATA NELLA SEDE ORIGINARIA Nel Cenacolo Palladiano dell'Isola di San Giorgio Maggiore oggi si apre la mostra-evento In una riproduzione in facsimile in scala 1:1, realizzata con sofisticate tecniche, «Le nozze di Cana» di Paolo Veronese tornano oggi, dopo 210 anni, nella loro sede originaria, il Cenacolo Palladiano dell'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia. L'evento apre la mostra «Il Miracolo di Cana. L'originalità della ri-produzione», organizzata dall'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini e dall'Atelier Factum Arte di Madrid, che resterà aperta fino al 30 settembre, e dal 12 ottobre al 16 dicembre. Nel facsimile si ritrovano, infatti, tutti gli elementi che contraddistinguono la grande tela del Veronese: le linee, le sfumature di colore, persino le imperfezioni della tela di supporto e i segni dell'usura del tempo. Grazie ad un lavoro di minuziosa ricostruzione filologica e restauro virtuale, inoltre, è possibile vedere ciò che i rimaneggiamenti e i restauri novecenteschi del dipinto avevano coperto. L'armonia della composizione, il dettaglio della materia e la varietà dei colori del facsimile saranno tali, da renderlo indistinguibile ad occhio nudo dall'originale. Il dipinto fu sottratto da Napoleone nel 1797 e portato a Parigi come bottino di guerra. Da allora si trova al Museo del Louvre. La mostra sarà inaugurata da un intervento dello storico dell'arte Salvatore Settis, da Pasquale Gagliardi, segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini e da Adam Lowe. La copia è stata realizzata dalla società Factum Arte con la collaborazione del Louvre. Attraverso questa operazione di ripristino, si completa simbolicamente la grande operazione di restauro del complesso monumentale dell'Isola di San Giorgio cominciata da Vittorio Cini oltre cinquant'anni fa con la creazione della Fondazione Cini.