Oltre cento studiosi riuniti al Centro Ettore Majorana di Erice, nell'ambito delle Quinte giornate sull'Area Elima hanno firmato un appello inviato al ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani nel tentativo di riottenere il tesoro in argento di Morgantina esposto al Metropolitan Museum di New York. «Non si tratta di un'operazione facile. Dovremmo mostrare prove inconfutabili sulla provenienza. Comunque numerosissimi elementi dice il professor Carmine Ampolo, della Normale di Pisa testimoniano che quelli esposti a New York sono gli argenti risalenti al terzo secolo avanti Cristo, trafugati clandestinamente negli anni Settanta». Ampolo, nonostante le difficoltà, si dice ottimista: «Ci sono buoni margini di speranza di recuperare il tesoro». Da Morgantina proviene anche un'altra opera che si trova negli Stati Uniti, anche se illegalmente: una Venere in pietra calcarea acquistata da un collezionista di Malibù. Il ricettatore è stato condannato nel 2001 a due anni di reclusione e 20 milioni di euro di penale.