Alla fine del Cinquecento, unimportante serie di trasformazioni coinvolse, con lintero complesso monumentale normanno, anche lo spazio antistante il celebre "Portico del Paradiso" di Monreale. La medesima area in cui unaccurata campagna di scavi - documentata in volume dallarcheologa Francesca Paola Massara - ha ora reso leggibile con certezza la vicenda de La Chiesa di S. Maria degli Agonizzanti di Monreale, come recita il titolo del libro. Dalla sua origine confraternale fino ai nostri giorni, passando per le trasformazioni operate dal Musso e dal Serpotta. Mentre ledizione dellindagine archeologica, lunica effettuata nellarea accennata, non manca di porre in evidenza, in questa chiesa una particolarità eccezionale. Il suo far parte del possente muro normanno che difendeva Monreale. Dello storico manufatto che, perduta loriginaria funzione, ha continuato a rivestire un ruolo preciso nel più vasto progetto, non solo architettonico, che dalla fine del XVI secolo investì la vita spirituale ed ecclesiale dellintera comunità.