SULMONA - Si accenderanno presto, entro l'imminente autunno, le 12 telecamere che dovrebbero monitorare, come deterrente al degrado e alla criminalità 24 ore al giorno, l'intero centro storico. Il grande fratello, per questioni di sicurezza, farà la guardia alla Villa Comunale, a piazza XX Settembre, al Palazzo dell'Annunziata, al Municipio, in corso Ovidio, a Santa Chiara, al parcheggio di piazza Garibaldi, a Porta Romana, a Porta Sant'Antonio e a Porta Napoli. Due occhi elettronici sorveglieranno, infine, il lato Nord e Sud della cattedrale di San Panfilo. La sede di controllo sarà installata negli uffici della Polizia municipale in via Mazara. Per attivare la videosorveglianza mancherebbe solo il parere della Soprintendenza ma al Suap del Comune di Sulmona sono arrivate rassicurazioni: il nulla osta giungerà sulla scrivania del responsabile questa settimana. Per il sistema di ultima generazione è stato necessario un investimento di 420 mila euro di cui 70 mila euro "ritirati" dalle casse comunali e 350 mila stanziati dal Nucleo industriale.
SULMONA - Si accenderanno presto, entro l'imminente autunno, le 12 telecamere
SULMONA - Si accenderanno presto, entro l'imminente autunno, le 12 telecamere che dovrebbero monitorare, come deterrente al degrado e alla criminalità 24 ore al giorno, l'intero centro storico. Il grande fratello, per questioni di sicurezza, farà la guardia alla Villa Comunale, a piazza XX Settembre, al Palazzo dell'Annunziata, al Municipio, in corso Ovidio, a Santa Chiara, al parcheggio di piazza Garibaldi, a Porta Romana, a Porta Sant'Antonio e a Porta Napoli. Due occhi elettronici sorveglieranno, infine, il lato Nord e Sud della cattedrale di San Panfilo. La sede di controllo sarà installata negli uffici della Polizia municipale in via Mazara. Per attivare la videosorveglianza mancherebbe solo il parere della Soprintendenza ma al Suap del Comune di Sulmona sono arrivate rassicurazioni: il nulla osta giungerà sulla scrivania del responsabile questa settimana. Per il sistema di ultima generazione è stato necessario un investimento di 420 mila euro di cui 70 mila euro "ritirati" dalle casse comunali e 350 mila stanziati dal Nucleo industriale.
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