La sinistra fa ricorso alla satira Dal giornalino di riferimento arrivano pesanti attacchi alla giunta comunale di ANAGNI «Iu Schiaffo» è il nome di un foglio-giornalino pubblicato dall'intero centrosinistra di Anagni e distribuito sabato scorso ad Anagni che, in quanto a «schiaffi», vanta primati storici da far paura. Il documento, che a quanto si legge nell'editoriale non rappresenterebbe un episodio isolato ma dovrebbe essere il primo di una lunga serie, apre con la sconcertante vicenda del file che sarebbe stato prelevato da un computer del Comune e che contiene un migliaio di nomi di persone in cerca di un posto di lavoro. Questo delicato dossier sarebbe stato spedito da un poco credibile padre di famiglia, ovviamente anonimo, disperato per il figlio senza lavoro, ad organi di stampa, istituzioni e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione poco meno di un mese fa. Sulla veridicità dell'articolato documento, redatto in formato exelle, e sugli autori e mandanti della vicenda di quello che ormai tutti chiamano il «dossier dei raccomandati», sono in corso indagini di carabinieri e magistratura dopo la denuncia contro ignoti del Comune. È invece interessante notare che i partiti dell'opposizione pongono piuttosto l'attenzione sulla gravità di un fatto del genere facendo rilevare giustificati problemi di grave violazione della legge sulla privacy proprio perché nel dossier ci sono comunque nomi, numeri telefonici e residenza di più di mille persone. Non solo, si legge che il Coordinamento di centrosinistra ha scritto alle varie ditte indicate nell'elenco per capire le modalità di assunzione o meno dei numerosi giovani inseriti nella lista, al fine di far luce sulla comunque squallida vicenda. Il foglio si inoltra poi sui problemi che affliggono la città, come ad esempio le varie costruzioni che continuano a spuntare nonostante il Piano Regolatore di Anagni sia vecchio di trent'anni e avrebbe bisogno di serie modifiche, denuncia «inaugurazioni farsa» fatte dal centrodestra durante l'ultima campagna elettorale, come ad esempio il Museo Archeologico Comunale tuttora chiuso e con i lavori ancora in corso. Mette il dito nella piaga delle autorizzazioni e delle licenze a costruire, chiedendo spiegazioni su alcuni dinieghi oggetto, attualmente, di ricorsi al Tar e di denunce per danni da parte di note imprese della città. Infine «Iu Schiaffo», che non perde l'occasione per fare della satira politica rigorosamente in dialetto e utilizzando simpatici pseudonimi, torna sull'annosa questione della mensa scolastica, continuando a ribadire l'irregolarità della situazione perché l'ultima gara risalebbe addirittura al 1996. Insomma la sinistra ad Anagni è tornata a farsi sentire, dando prova che non è affatto morta.