Trentasei telecamere a difesa del Colosseo. Il monumento romano più famoso nel mondo sarà protetto da un sofisticato sistema d'allarme chiamato «Motion detector» che ne dovrebbe garantire la sicurezza. Ma il progetto prevede la protezione anche di altri monumenti: l'Arco di Costantino, il Pantheon, la Fontana delle Tartarughe in piazza Mattei, i Giardini di Castello a Castel Sant'Angelo, II sovrintendente Eugenio La Rocca: in fondo si tratta di un modo democratico di proteggere le antichità, io non sono d'accordo con chi vorrebbe vietare la fruizione di certi luoghi con cancellate o sistemi analoghi. Dall'Istituto centrale di restauro lanciano però l'allarme: il vero pericolo per i monumenti non sono più i vandali ma le polveri. Sono aumentate del 20 . Un difensore elettronico per i monumenti Sandro Gentili, spiega come funziona il sistema a partire appunto dal monitoraggio dell'Anfiteatro Flavio. «Le telecamere installate sulla piazza davanti al Colosseo fotografano e riprendono costantemente l'area esterna e l'interno, e proteggono interamente i fornici del monumento. Nessuno potrà arrampicarvisi, ad esempio, perché scatterebbe subito l'allarme». Il sistema servirà anche a proteggere il monumento dagli imbrattatori, che la soprintendenza considera il rischio principale del monumento: «Anche se è impossibile prevenire e impedire un gesto di follia, i danneggiatori saranno individuabili, attraverso il controllo remoto (registrazione ndr) delle telecamere» assicura Gentili. Trentasei telecamere proteggeranno il Colosseo. Collegate a una centralina sempre accesa che proietterà l'immagine del monumento e, in caso di intrusioni o atti vandalici, farà scattare l'allarme alla centrale dei vigili urbani. Qui, oltre alle forze dell'ordine, nove operatori della soprintendenza comunale saranno pronti ad intervenire nel caso di tentativi di danneggiaimento. Il «Motion Detector» (la telecamera si chiama così) permette forme sofisticate di taratura per evitare falsi allarmi. Quindi i gatti continueranno, ad entrare, ma per gli intrusi scatterà l'allerta, «il sistema permette di disegnare le sagome che devono far scattare l'allarme. Così, ad esempio, possiamo permettere a uccelli e felini di entrare nel monumento senza creare problemi e al tempo stesso evitare intrusioni vandaliche» assicura Sandro Gentili, progettista e direttore dei lavori. Gentili interviene anche sui tempi di realiazzazione «II sistema sarà pronto entro l'anno». In questo modo si realizzerà un altro pezzo del piano di sorveglianza elettronico per cui il Comune ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro. Questa seconda tranche del piano interesserà oltre al Colosseo, l'Arco di Costantino, parte dei Fori Imperiali, il Pantheon, la fontana delle Tartarughe, i Giardini di Castello a Castel Sant'Angelo. Il progetto di installazione delle telecamere a guardia dei monumenti, partito nel '96, all'inizio servì a risolvere l'emergenza furti nei magazzini dei musei. In seguito è stato affinato e aggiornato fino a diventare l'ultima frontiera nella lotta al vandalismo e al danneggiamento del monumento.
Arrivano le telecamere salva-Colosseo
Il Colosseo sarà protetto da un sofisticato sistema d'allarme chiamato Motion detector. Il sistema prevede la protezione di altri monumenti come l'Arco di Costantino, il Pantheon, la Fontana delle Tartarughe e i Giardini di Castello a Castel Sant'Angelo. Il sistema funzionerà monitorando le telecamere installate sulla piazza davanti al Colosseo, che fotografano e riprendono costantemente l'area esterna e l'interno del monumento. Il sistema servirà a proteggere il Colosseo dagli imbrattatori e da chi cerca di arrampicarsi sulle sue pareti.
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