Un consiglio urgente per fare chiarezza a Grottaferrata, sulla vicenda "Villa Muti" (il complesso cinquecentesco dove la giunta ha concesso la realizzazione di 48 appartamenti) è stato chiesto dai gruppi Ds e della Margherita. L'iniziativa nasce dal ritrovamento di un documento del Ministero Beni culturali, risalente al 1998, che vieterebbe l'uso della villa a scopo residenziale. Un atto a rettifica, come ricordava anche Mauro Tomboletti, all'epoca capogruppo consiliare dei Ds, del parere favorevole dato dalla Sovrintendenza nel 1992, in base al quale sarebbe stata rilasciata la concessione edilizia. Si vule chiarire, insomma, perché non si sia tenuto conto di questo successivo documento da parte della giunta. Silvio Lavagnini, commissario dell'Istituto Ville Tuscolane, intanto, parla del progetto dell'Ente per salvaguardare la Villa prevedendone l'utilizzo come Museo dei Giardini storici delle Ville Tuscolane.