IL PROGETTO. La Loggia spera di ricavare posti-auto nel grande campo di calcio lambito da via Spalto San Marco, di fronte ai giardini di Canton Mombello La Soprintendenza dice sì al progetto per l'autosilo in fossa di Piazzale Arnaldo E nel frattempo si guarda all'area militare La necessità di parcheggi a ridosso delle porte cittadine spinge da tempo gli amministratori alla ricerca di nuovi spazi da destinare alla sosta delle automobili. A questa esigenza risponde il progetto comunale di ampliamento del parcheggio di piazzale Arnaldo (tre piani per complessivi 330 posti, 7 milioni di spesa) che la Soprintendenza di Brescia ha approvato nel mese di agosto, accendendo così il semaforo verde per la procedura di appalto, con l'inizio dei lavori - durata di 18 mesi - previsto entro la primavera prossima, «qualunque sarà l'amministrazione che governerà in Loggia» rileva l'assessore con delega a mobilità e traffico Ettore Brunelli. LA CHIUSURA del parcheggio di piazzale Arnaldo pone tuttavia l'esigenza di reperire un'alternativa ai veicoli che ogni giorno a rotazione usufruiscono dell'area di sosta, in una zona peraltro povera di alternative. E così il Comune di Brescia ha pensato di bussare alle porte del ministero della Difesa, all'Esercito in particolare, chiedendo di poter adibire a parcheggio temporaneo il campo sportivo che si trova all'interno del Distretto militare, ora Centro documentale Esercito nella caserma Goito. Il terreno di gioco è diviso da via Spalti San Marco soltanto da un muro di cinta e l'assessore Brunelli spiega che non ci vorrebbe poi un gran lavoro per adeguarlo al nuovo impiego. Si tratterà comunque di una «supplenza» ribadisce Brunelli, improbabile che il parcheggio possa diventare la destinazione definitiva. LA LOGGIA ha già manifestato alla Difesa il desiderio di poter disporre del campo sportivo, soluzione ideale che balza subito all'occhio e che risolverebbe non pochi problemi di parcheggio in una zona che tra carceri, piazzale Arnaldo e il nascente centro culturale nell'ex ittiogenico di largo Torrelunga lamenta un evidente deficit. L'interesse del Comune di Brescia per l'area militare riaccende i riflettori sulla dismissione delle caserme presenti sul territorio cittadino. La caserma Goito con il vicino complesso di San Gaetano di via Callegari, un passato da ospedale militare, chiuso da decenni, è una delle strutture che il ministero della Difesa ha ceduto nei mesi scorsi all'Agenzia del demanio, che a sua volta deciderà il riutilizzo con il concorso di enti locali e soggetti privati. DISMISSIONE parziale tuttavia, precisa il ministero, poichè il Centro documentale Esercito continuerà ad occupare buona parte della Goito, soprattutto con l'imponente archivio in cui sono conservati i documenti di centinaia di migliaia di bresciani e non solo che hanno svolto il servizio di leva. Se nei progetti futuri della Difesa c'è l'archiviazione informatica, per ora si continuerà a conservare il cartaceo negli scaffali e questo significa disporre di immobili adeguati. Ecco perchè tutta la Goito non dovrebbe venire dismessa completamente. Il campo di calcio che interessa al Comune non rientra comunque nel novero degli spazi vitali per l'Esercito, così come l'ex Commissione medico-ospedaliera, il vecchio ospedale militare che occupa all'incirca 3500 metri quadrati lungo via Callegari. Un edificio che per collocazione centrale e destinato ad un altro utilizzo stuzzicherà non pochi interessi.