Dopo l'appalto espletato dalla Soprintendenza si avvia l'intervento (importo 365 mila euro) San Cataldo. Sarà concordato con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, il 17 settembre prossimo, il "funerale" delle cartelle esattoriali sancataldesi relative alla tassa sulla rimozione dei rifiuti solidi urbani, inviate dalla Serit per conto dell'Ato Ambiente Cl 1, agli utenti di San Cataldo, Caltanissetta, Acquaviva Platani, Bompensiere, Campofranco, Marianopoli, Milena, Montedoro, Mussomeli, Resuttano, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera, Villalba e Vallelunga Pratameno, nell'agosto scorso. Lo ha detto Enzo Torregrossa, il segretario sezionale del Prc, nonchè sindacalista della Cgil e responsabile del comitato cittadino sancataldese che ha raccolto oltre 5 mila firma, consegnate in prefettura, di cittadini su una petizione per la revisione della tassa sulla nettezza urbana e circa 4 mila cartelle esattoriali che, chiuse in uno scatolone, che pesa 40 chilogrammi circa, sarà oggetto del "funerale". «A seguito della mancata ricezione delle cartelle esattoriali da parte del sindaco Giuseppe Di Forti (in qualità di rappresentante delle istituzioni, il sindaco ha affermato che non poteva accogliere le cartelle esattoriali ndr) non ci restava altro che portare le stesse al mittente, cioè al presidente dell'Ato Ambiente CL 1, dott. Giuseppe Cimino - ha affermato Enzo Torregrossa. Poichè il problema del caro rifiuti si riferisce agli abitanti dei 15 comuni della provincia nissena, quindi, è un problema generalizzato, ci è sembrato necessario il coinvolgimento degli altri comuni attraverso i sindacati, i cui responsabili si riuniranno il 17 settembre, alle ore 9, nella sede nissena, per stabilire e programmare le iniziative da assumere per convincere Ato Ambiente CL 1 a rifare il ruolo e riportare l'importo delle cartelle esattoriali all'anno 2004, magari con una lievissima maggiorazione». Intanto, la gente è disorientata sul da farsi e non sa se pagare la prima rata, entro il 30 settembre prossimo, oppure attendere le conclusioni del tavolo tecnico e l'eventuale rifacimento del ruolo Tarsu per il 2007. La maggior parte della gente, comunque, è dell'avviso di non pagare nemmeno la prima rata stante che, in diverse cartelle, la prima rata supera l'intero importo della Tarsu del 2004. La gente, inoltre, ha paura che, pagando la prima rata, indirettamente, si accolla l'intero importo della cartella che è molto salato per cui è dell'avviso che occorre l'emanazione di un nuovo ruolo che sancisca l'esatto importo, rivisto e corretto. Anche, l'amministrazione comunale sancataldese non ha assunto alcuna decisione in merito alla contribuzione alla spesa dell'Ato Ambiente CL 1, poichè sarebbe in regola con la compartecipazione alla spesa e, anzi, sarebbe in credito di 800 mila euro circa. ANGELO CONIGLIO