Insegne e targhe selvagge, arredi multicolori, edifici scrostati, edifici e negozi storici maltenuti, arredo urbano multiforme: insomma in centro storico non ci si capisce più nulla. Una specie di "fai da te", anzi una sorta di "guerriglia" che «non può più continuare», afferma l'assessore all'Urbanistica Valter De Cesare, deciso e pronto a «imporre regole e comportamenti che sono diventati ineludibili e urgenti». Assessore De Cesare, quali sono le sue prossime iniziative per fare finalmente ordine nel settore? «Ho predisposto con i tecnici del settore provvedimenti che sottoporrò all'attenzione della Giunta e del Consiglio comunale. L'obiettivo è quello di tutelare la qualità dei beni architettonici e culturali della città. Non si può più consentire quanto è accaduto nel corso degli anni. Servono precise norme e vincoli». Nello specifico, ci può fare qualche anticipazione? « Al momento posso dire che i progetti di demolizione di edifici di oltre cinqunt'anni dovranno essere accuratamente valutati e verificati. Chi intende abbattere gli immobili dovrà osservare e attenersi a precise e determinate procedure. Ci sarà una apposita commissione di alto profilo professionale - composta tra l'altro di funzionari della Soprintendenza e di esperti della Facoltà di Architettura dell'Università - che valuterà i progetti e darà il parere di merito. Questo varrà per tutte le aree che rientrano nel vasto centro storico cittadino». Assessore, ma questa non è certo l'unica carenza urbanistica di Chieti. Che altro bolle in pentola? «Certamente non è l'unico "buco nero". C'è da risolvere tutta la grande partita delle zone di completamento bloccate da un punto di vista edificatorio con grave danno per la città. Molto è stato fatto in questi due anni di nuova amministrazione; anzi c'è stata una vera rivoluzione rispetto a decenni di sfascio e abbandono sotto il profilo urbanistico». Quindi assessore De Cesare? «Quindi, molto resta ancora da fare per portare a termine o, comunque avviare a soluzione, il futuro disegno urbanistico del capoluogo, come il piano regolatore generale, ecc. Anche alla luce dei nuovi progetti in cantiere, a cominciare dal grande progetto allo Scalo che è la costruzione del Villaggio dei giochi. Comunque già nelle prossime sedute consiliari porteremo un pacchetto di importanti provvedimenti per lo svluppo della città. Naturalmente occorrono impegno, serietà e responsabilità per recuperare il troppo tempo durante il quale questa città è andata alla deriva».