Una navicella per l'incenso del Settecento lavorata in argento e stimata dalla Soprintendenza tra i 20 e i 30mila euro è stata recuperata dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico e culturale di Firenze a trentacinque anni di distanza dal furto. Il colpo venne messo a segno da ignoti nel 1972 all'interno dell'oratorio di via dell'Angelo Custode presso l'istituto Artigianelli in centro storico. Il prezioso oggetto sacro, modellato a galeone con fusto a campana cesellato a foglie e piede circolare con bordura ad ovoli sbalzati, è stato recuperato in una casa d'asta d'asta fiorentina che l'aveva messo all'incanto. Due persone sono state denunciate per ricettazione. Dal 1972 sino allo scorso anno della splendida navicella si erano perdute le tracce. E' stato un sacerdote lucchese, don Carli, a venire a conoscenza che l'oggetto sacro era stato messo all'asta a Firenze. Il prete, responsabile dell'oratorio di via dell'Angelo Custode, si è ricordato che quella navicella faceva parte di un inventario della Curia assieme ad un altro oggetto dello stesso stile. E così ha provveduto a presentare un esposto ai carabinieri della Compagnia di Cortile degli Svizzeri. I militari hanno girato l'informativa agli specialisti del nucleo patrimonio culturale, diretto dal capitano Christian Costantini, che attraverso l'immensa banca dati di cui dispongono non hanno tardato molto a individuare il pezzo unico rubato nel 1972 (il furto venne regolarmente denunciato dall'allora rettore dell'istituto, don Domenici). Era esposto in una casa d'antiquariato di Firenze e il suo valore in base d'asta era di 3-4mila euro. Molto inferiore al valore reale indicato dalla Soprindentenza. Nessuna denuncia nei confronti dei titolari della casa d'aste - che si comporta più o meno come un'agenzia immobiliare e non è tenuta per legge a conoscere la provenienza della merce - ma segnalazione immediata per i due liberi professionisti che avevano messo all'incanto la navicella rubata. Si tratta di un mantovano di 50 anni e un napoletano di 47 entrambi indagati per ricettazione. Appassionati d'arte che non hanno saputo fornire documenti o certificati che potessero scagionarli e giustificare l'acquisto dell'oggetto sacro rubato. L.T.
LUCCA.Navicella per l'incenso del '700 ritrovata 35 anni dopo il furto
Un oggetto sacro in argento, un'incensiera del Settecento, è stato recuperato dai carabinieri di Firenze 35 anni dopo il suo furto. L'oggetto, stimato tra i 20 e i 30mila euro, era stato rubato all'interno dell'oratorio di via dell'Angelo Custode nel 1972. È stato denunciato il furto, ma le tracce si sono perse. Un sacerdote lucchese ha scoperto che l'oggetto era stato messo all'asta a Firenze e ha presentato un esposto ai carabinieri. I militari hanno individuato l'oggetto grazie a una banca dati e hanno recuperato la navicella in una casa d'asta di Firenze.
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