Il presidente del Parco e il sindaco Pardini: verso strutture sostenibili con l'ambiente Secca replica al comitato di Migliarino «Pieno rispetto del piano approvato a suo tempo dal consiglio regionale» -------------------------------------------------------------------------------- Il presidente dell'Ente Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli Giancarlo Lunardi e il sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini vogliono chiarire, «per l'ennesima volta», il progetto di riqualificazione del complesso di immobili noto come "Case di Marina". «Sulla stampa - dicono - è apparso un comunicato del Comitato di Migliarino per il Parco che, per le inesattezze per e la scarsa conoscenza delle normative di riferimento, forse sarebbe bene definire Comitato di Migliarino per la disinformazione sul Parco. Andiamo in ordine: l'intervento di riqualificazione del complesso di "Case di Marina", posto in area agricola di recupero, è stato programmato con il Piano del Parco approvato dal Consiglio Regionale nel 1989 e disciplinato nel dettaglio dalla variante al piano di Gestione della Tenuta di Migliarino approvata dal Parco nel 1999. Alla fine del luglio scorso è stato approvato da tutti gli organi preposti (Soprintendenza, Autorità di Bacino, Consorzio di Bonifica, Amministrazione Provinciale, Ausl, Ente Parco, Comune di Vecchiano) il progetto di riqualificazione delle strutture esistenti a "Case di marina" con piscina e strutture di supporto per la realizzazione di un'attività turistico ricettiva con una serie di Residenze turistiche alberghiere (secondo quanto disposto dalla normativa regionale), una reception con sala da pranzo per gli ospiti per complessivi 90 posti letto: il progetto è dotato di una valutazione di incidenza favorevole». «La questione della durata a tempo della destinazione - proseguono Lunardi e Pardini - non si pone: infatti gli immobili, sul piano tecnico, avranno destinazione turistica per cui non potranno mai diventare civile abitazione se non in violazione di legge, come nei casi soggetti attualmente ad inchieste della magistratura, come per fare un esempio, se in un'abitazione privata si volesse fare un ristorante senza le dovute autorizzazioni. Per quanto poi riguarda il confronto pubblico sul progetto occorre evidenziare che tali discussioni pubbliche sono avvenute per tutta la durata dell'iter che portò all'approvazione del Piano di Gestione della Tenuta di Migliarino, e all'epoca nessuno dei membri che oggi fanno parte del Comitato ebbe a contestare qualcosa su queste previsioni». «Comunque va detto - proseguono - che le due amministrazioni stanno lavorando per realizzare un'iniziativa di presentazione del progetto in quanto, per il Comune di Vecchiano si tratta del primo progetto di attuazione delle previsioni del Piano del Parco da parte dei privati e quindi si vuole aprire una riflessione sui progetti ancora da realizzare e su eventuali modifiche da apportare in vista della stesura del secondo Piano di Gestione. Lo scopo è quello di incentivare la riqualificazione di tutti i fabbricati esistenti all'interno del Parco per la realizzazione di strutture e percorsi turistici all'interno della Tenuta di Migliarino e della Fattoria di Vecchiano per far decollare, finalmente, uno sviluppo sostenibile del Parco valorizzando le bellezze naturali». «Questi - concludono Lunardi e Pardini - sono gli obbiettivi su cui il Parco e il Comune di Vecchiano concordano e intendono proseguire una feconda collaborazione. Quindi, a differenza di quanto afferma il Comitato di Migliarino, a Case di Marina non ci saranno né villaggi turistici, né tanto meno colate di cemento, ma semplicemente l'attuazione delle previsioni approvate dal Consiglio Regionale per trasformare aree chiuse da recinzioni con edifici cadenti a pezzi in strutture in grado di supportare un turismo sostenibile, come previsto nel Piano del Parco. Forse è proprio questo quello che da fastidio».