Arriva dai consiglieri comunali di Trecenta, Paola Panziera e Lorenzo Pagano, l'ennesima bordata al sindaco di Bagnolo Po sul progetto di costruzione della centrale a biomasse. I due amministratori del comune limitrofo hanno richiesto la documentazione ambientale perchè «la notizia che a poche centinaia di metri dall'Ospedale San Luca sarebbe stata autorizzata dalla Regione la costruzione di una centrale a biomasse, ci lascia sconcertati e molto preoccupati». Così affermano che «siamo interessati a far si che tale scempio non abbia a succedere» e chiedono di conoscere se la costruzione di tale impianto: «Aavviene nel rispetto delle norme che regolano la prevista costruzione di strade come la progettata Badia-Ficarolo; - rispetta le norme relative alla distanza dai fiumi e i vincoli di competenza della Soprintendenza di Verona; tiene conto delle norme e delle prescrizioni emanate, in tema di pericolosità idraulica, dall'Autorità di Bacino del Fiume Fissero Tartaro Canalbianco; è sostenuta da un progetto valutato ineccepibile anche da progettisti e tecnici esterni al ristretto gruppo Ditta-Comune di Bagnolo di Po-Regione Veneto (in particolare per quanto riguarda polveri sottili e ultrasottili); ha alla sua base un congruo pacchetto di contratti con i produttori agricoli locali che consenta di prevedere per tutta la vita della centrale, l'approvvigionamento del materiale da combustione dagli agricoltori della zona; - avviene con il rispetto della procedura che prevede il coinvolgimento nella decisione, di tutti gli Enti interessati (e, il comune di Trecenta lo è fortemente); rispetta, in tema di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio rurale, quanto previsto dal Decreto Legislativo numero 387 del 29 dicembre 2003». Inoltre rilevano che sono pronti a «ricorrere nelle sedi opportune per fermare questa che noi crediamo sia un'ingiustizia per i nostri cittadini e per il nostro territorio».