Il sindaco respinge le critiche dell'opposizione «Non abbiamo sprecato soldi per progetti» Scottà: «Non ho nulla da nascondere» (R.G.) Per il brolo dietro al monastero cistercense, progetti e ricorsi, alla fine sono stati spesi dal Comune ben più dei 700 mila euro di cui si parla. Lo conferma il sindaco Giancarlo Scottà (nella foto) con una nota, ma guai parlare di sprechi. «Non c'è nulla da nascondere infatti-dice-poiché abbiamo legittimamente seguito la normale procedura che si presenta quando c'è la possibilità di progettare e pianificare un intervento significativo per la città, atteso almeno da decenni. Se nel frattempo subentrano richieste di blocchi a qualsiasi livello, che non fanno capo a noi, ma ispirate da altre fonti, chiaramente non è possibile non pagare la gente che ha lavorato sui progetti e le difese che il comune deve attuare in seguito a tali procedure. E all'opposizione dico che qualcuno di loro ha molta più esperienza di me in campo politico e amministrativo, e chissà quanti altri "sprechi" ha visto passare nella sua vita politica, che però non possono essere definiti tali». Tornando alle cifre per il "brolo", l'acquisto dell'area ha comportato una spesa di 394 mila euro, per l'acquisto di 55 mila metri quadrati di terreno; per le varianti urbanistiche approvate per consentire l'edificabilità dell'area nei termini decisi dalla Sovrintendenza ed approvate dalla Regione Veneto, pari cioè a mq 4000, altezza max 6 metri, per un totale di 24 mila mc per realizzazione di attrezzature di interesse pubblico: 11.400 euro. Il progetto generale dell'area, studio geologico, progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, con supervisione architettonica della palestra (Arch. Snozzi, ing. Breda, Ing. Ciprian, Geologo dott. Lucchetta) ha richiesto 267 mila euro. Il progetto preliminare scuola elementare, incluso rilievi e carotaggi: 31 mila euro. La voce spese legali per i 4 ricorsi presentati dal Monastero nonché il ricorso contro il vincolo diretto prescritto dalla Sovrintendenza valgono 87 mila euro.