La Camera dice si' al disegno di legge con il quale il governo chiede al Parlamento la delega per riscrivere le regole dell'intera politica ambientale del Paese. Hanno votato a favore 255 deputati, tutti i gruppi della Cdl. Molto critiche le opposizioni che hanno votato contro il provvedimento. I no sono stati 204. Il testo e' stato modificato durante l'esame in commissione Ambiente e in Aula: in alcuni casi le votazioni in assemblea sono state bipartisan. Il provvedimento dovra' dunque tornare a Palazzo Madama per la quarta lettura. ANSA,15102003 12:34 Il disegno di legge indica sette materie sulle quali il governo dovra' intervenire: gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati; tutela delle acque dall'inquinamento e gestione delle risorse idriche; difesa del suolo; gestione delle aree protette; risarcimenti contro i danni ambientali; procedure per la valutazione dell'impatto ambientale; tutela dell'aria e riduzione delle emissioni inquinanti. Una volta approvata la legge delega, il ministero dell'Ambiente nominera' una commissione di 24 esperti, che dovranno riscrivere le regole. Al massimo entro un anno dall'approvazione definitiva del Parlamento, i commissari dovranno presentare il loro lavoro alle commissioni competenti di Camera e Senato, che avranno a disposizione un doppio parere. Il governo avra' in tutto 18 mesi di tempo per adottare i decreti legislativi. Entro due anni dall'entrata in vigore dei decreti dovranno quindi essere emanati i regolamenti attuativi. Poche le modifiche apportate dalla commissione Ambiente e dall'Aula: la piu' rilevante riguarda lo stralcio di tutta la parte sui servizi pubblici locali, che e' stata infatti inserita nel cosiddetto 'decretone' di accompagnamento alla Finanziaria. Tutti i gruppi della Cdl hanno votato compatti il Ddl sostenendo che il provvedimento e' un importante passo avanti nella riforma della legislazione ambientale. Secondo il capogruppo di Forza Italia in commissione Ambiente, Maurizio Lupi, il testo fa ordine nella giungla delle norme ambientali e rappresenta una concreta difesa dell'ambiente contro l'impostazione ideologica del passato. Per tutti i partiti dell'opposizione, nessuno escluso, il Ddl rappresenta una delega in bianco al governo, un "manifesto programmatico - ha detto il Verde Marco Lion - dell'incultura ambientale dell'esecutivo". "Una legge - ha aggiunto il diessino Fabrizio Vigni - che riporta indietro l'Italia di vent'anni". Accolto un ordine dei Verdi con il quale il governo si impegna ad affrontare la questione dei rifiuti radioattivi che ancora non sono stati smaltiti. "E' una vera e propria emergenza nazionale - ha osservato Mauro Bulgarelli - perche' la presenza di rifiuti radioattivi 'senza fissa dimora' rappresenta una vera e propria 'bomba ecologica"'. ANSA, 15102003 13:52
Camera: ok ddl delega ambiente, torna al Senato
Il governo ha ottenuto la delega per riscrivere le regole dell'intera politica ambientale del Paese. Il testo è stato modificato durante l'esame in commissione Ambiente e in Aula. Il provvedimento dovra' tornare a Palazzo Madama per la quarta lettura. Il disegno di legge indica sette materie sulle quali il governo dovra' intervenire. Una volta approvata la legge delega, il ministero dell'Ambiente nominera' una commissione di 24 esperti, che dovranno riscrivere le regole. Il governo avra' in tutto 18 mesi di tempo per adottare i decreti legislativi. Entro due anni dall'entrata in vigore dei decreti dovranno essere emanati i regolamenti attuativi.
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