Degrado, abbandono, desolazione, immondizia ovunque. Persino lo scavo archeologico è una discarica a cielo aperto piena di bottiglie vuote e cartacce. Ecco lo scenario nel quale è incorniciato il palco allestito per i concerti in piazza del Comune e della Provincia. Ecco piazza Magione, la nuova «agorà» di Palermo, il centro della movida notturna, lo spazio dove i giovani della città si ritrovano per ascoltare musica dal vivo, stare insieme e bere una birra fino a notte alta. Ma a sbarrare il passo al divertimento notturno sono i residenti, che non ne possono più della movida e del bivacco che da essa deriva. Siamo nel cuore della Kalsa, nel centro del quartiere che proprio KalsArt, lestate del Comune, doveva rilanciare e vivificare. Ma attraversando questo luogo non si può fare a meno di notare le quantità abnormi di rifiuti lasciati dappertutto, i cassonetti stracolmi, i cocci di bottiglia, le pozzanghere piene di fango e liquami, e un odore acre nellaria. Gli ultimi a passare dal palcoscenico, la sera prima, sono stati gli Avion Travel. «Sto facendo gli straordinari oggi qui - commenta Alessandro Oddo, operatore ecologico dellAmia - e sembra che non si debba mai finire. Questa non è la mia area di competenza, oggi è un caso che mi trovo qui ed è veramente impressionante lo stato in cui si trova questa zona. Io normalmente lavoro nel quartiere di Resuttana e per quanto riguarda la pulizia non cè neanche paragone. Qui cè il totale abbandono è un posto dimenticato». Una terra di nessuno, una zona franca. È questa la sensazione che si prova camminando nella piazza. In un angolo ci sono due ragazzi che fumano allegramente uno spinello, dallaltra una vecchietta che del prato della piazza ha fatto la sua casa. Lerba è bruciata dal caldo, molte palme sono completamente ingiallite o addirittura di loro resta solo il tronco. Da ogni parte sedie di plastica e ombrelloni, che la sera diventano i bar dei venditori ambulanti. «Lavoro qui da due mesi - racconta Gilda - sì, cè una gran confusione, ma devo dire che non ci sono mai stati incidenti». Si fa sera, si montano bancarelle che vendono gelati e panini e lentamente cominciano ad affluire molti giovani. Così la piazza si anima diventando luogo di aggregazione per molte persone, non soltanto in occasione dei concerti organizzati dalla Provincia, ma generalmente in tutte le serate della stagione estiva. Così molti ragazzi, secondo quanto racconta la gente del quartiere, almeno un centinaio, si radunano, suonano i bongos, bevono, spesso si ubriacano e si lasciano andare. Unatmosfera per nulla serena che va avanti fino a tarda notte, mandando in tilt i residenti che non riescono a dormire. «Non ne possiamo più di tutto questo - racconta un residente, che chiede di mantenere lanonimato - la sera, da quando è cominciata lestate, non riusciamo più a dormire. Neanche le finestre chiuse possono farci riposare, lo schiamazzo va avanti fino a tarda notte. E non è solo questo il problema. I ragazzi che bivaccano, non potendo andare in bagno da nessuna parte, non si pongono nessun problema a fare i propri bisogni in mezzo alla strada. E guai se si prova a ribellarsi, cè da temere qualche ritorsione. Chi abita qui - aggiunge il residente - è stanco di tutto questo, senza che niente cambi, sebbene le segnalazioni alla polizia non siano mancate. Ci sono persone che sono arrivate a un punto di esasperazione che pur avendo comprato casa qui, sono pronte a venderla». Sulla mancanza di bagni pubblici, presenti soltanto durante le serate organizzate dalla Provincia, si lamentano anche altri residenti: «Io ho un bambino piccolo e davvero non ne posso più del rumore - spiega Stella Ingrassia - il bambino non riesce più a dormire la notte. In più questa assenza di bagni pubblici è vergognosa. Urinano dappertutto e davanti a tutti non si creano nessuno scrupolo». Cè anche chi protesta ma cerca di smorzare i toni: «Sì è vero questi ragazzi fanno rumore - commenta la signora Loredana che da 32 anni vive nel quartiere - il rumore non manca, però per quel che mi risulta non ci sono stati mai incidenti di nessun tipo. Magari questi ragazzi si lasciano andare a qualche bicchiere di troppo però no ci sono stati problemi. Lunica cosa veramente insopportabile è il fatto che i vicoli, le strade sono ormai diventate impraticabili, la puzza di urina è dappertutto e con il caldo la situazione diventa insostenibile».