Grande soddisfazione viene espressa dal gruppo di opposizione in seno al consiglio comunale di Sappada alla notizia che il Sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, architetto Guglielmo Monti, ha annullato il provvedimento con il quale si autorizzava un'edificazione edilizia-residenziale (seconde case) di circa cinquemila metri cubi nell'area della seggiovia Monte Ferro, attualmente chiusa. La notizia è stata appresa con evidente compiacimento dai componenti il gruppo in seno al consiglio comunale sappadino (Alberto Piller, Graziella De Betta, Tarcisio Fauner) e divulgata attraverso un comunicato in cui si afferma di prendere atto della nota al riguardo, del 9 agosto scorso, fatta pervenire al sindaco di Sappada, alla Regione Veneto, al presidente della Giunta regionale del Veneto nonchè alla società Tulia sci. Tutto ruota attorno ad un piano, concepito dal Comune e dalla società proprietaria di quasi tutti gli impianti di risalita, che prevedeva fra l'altro la realizzazione di strutture residenziali su terreni adiacenti alla seggiovia Monte Ferro. Un progetto contestato con vigore dalla minoranza che ne contestava l'utilità, oltre agli aspetti ambientali ed economici. Nella loro comunicazione - sotto forma di lettera - i consiglieri ribadiscono il loro punto di vista: «Siamo da sempre contrari alla cementificazione del paese e all'ipocrita riqualificazione prevista dal Piano Piruea ed accogliamo pertanto con soddisfazione il provvedimento augurandoci che le pressioni che sicuramente verranno fatte per realizzare tutto il volume previsto non vengano recepite: sarebbe - viene sottolineato - una farsa all'italiana. La zona in questione è di rilevante carattere paesaggistico e sottoposta a vincolo di tutela ambientale, inoltre non è da sottovalutare la friabilità geologica. Sappada Sarno? A futura memoria. Sì a una seggiovia. No a seconde case.
SAPPADA Case di Monte Ferro, stop dalla Sovrintendenza
Il consiglio comunale di Sappada ha espresso soddisfazione per l'annullamento del provvedimento autorizzante l'edificazione edilizia-residenziale (seconde case) nell'area della seggiovia Monte Ferro. Il sovrintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, Guglielmo Monti, ha annullato il provvedimento. I consiglieri della minoranza del consiglio comunale hanno espresso il loro punto di vista, sottolineando la contrarietà alla cementificazione del paese e all'ipocrita riqualificazione prevista dal Piano Piruea. La zona in questione è di rilevante carattere paesaggistico e sottoposta a vincolo di tutela ambientale.
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