E' intervenuto anche il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli alla presentazione, ieri a Roma, della grande mostra "Tiziano. Belluno. Ultimo atto», che sarà allestita a Palazzo Crepadona a Belluno dal 15 settembre al 6 gennaio. «Il Grande Vecchio torna a casa - ha commentato il ministro - Si tratta di un avvenimento di qualità animato da una forte ambizione, imperdibile per tre motivi: per il suo legame con il territorio, sancito anche dal varo degli itinerari cadoriani, per l'alto valore scientifico e per l'allestimento firmato da uno dei più grandi architetti del mondo, Mario Botta». «Si tratta di una mostra irripetìbile - ha spiegato il celebre architetto che firma l'allestimento - che non si può comprare né vendere né portare a New York». Un percorso che collega le varie sale attraverso un lungo tappeto nero che condurrà i visitatori dal secondo piano al piano terra, dove li attende la sorpresa: un cubo di 12 metri di lato, nel cuore del palazzo, il cortile, trasformato da spazio esterno in interno. In questa ultima "sala" tutta rosso Tiziano, potranno essere ammirate tre opere simboliche dell'artista e della scelta che sottintende la mostra: "Ultima cena", "San Giacomo in cammino" e "Ritratto di Paolo III". Tre opere emblematiche del filo conduttore della mostra-laboratorio curata da Lionello Puppi che, per l'occasione, ha deciso di concentrarsi sugli ultimi venti anni di attività di Tiziano, quando il maestro poteva contare su una solida bottega per la realizzazione delle sue opere. «Non abbiamo cercato, quindi, le icone consacrate - ha spiegato Puppi - ma quelle opere rimaste marginali per pigrizia degli studiosi (come "Mater dolorosa", "Venere e Adone", "Perseo e Andromeda"), ma del massimo interesse per la ricostruzione della bottega di Tiziano».
Rutelli e Tiziano: Il Grande Vecchio ritorna a casa
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha preso parte alla presentazione della mostra "Tiziano. Belluno. Ultimo atto" a Palazzo Crepadona a Belluno. La mostra, che partirà il 15 settembre, sarà un'esperienza unica e irripetibile. Il celebre architetto Mario Botta ha firmato l'allestimento, che collega le varie sale attraverso un lungo tappeto nero. La mostra si concentra sugli ultimi venti anni di attività di Tiziano, quando il maestro poteva contare su una solida bottega. Non sono state scelte le icone consacrate, ma opere marginali che hanno interesse per la ricostruzione della bottega di Tiziano. La mostra sarà allestita fino al 6 gennaio.
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