All'EUR si farà un museo per il Made in Italy. L'annuncio è stato dato dal viceministro per le attività produttive Adolfo D'Urso di concerto con il Presidente delta società per azioni EUR, proprietaria degli edifici monumentali che vennero realizzati per l'esposizione internazionale del 1942. L'iniziativa è originate e stimola riflessioni e suggerimenti che possano offrire un respiro culturale ad un progetto che così com'è stato presentato sembra principalmente un supporto commerciale di promozione delle aziende italiane. Innanzitutto l'importanza nella scelta del luogo: tra quelli possibili il più adatto sarebbe sicuramente il Palazzo della Civiltà e del Lavoro Italiano, che l'architetto La Padula dedicò nel frontone perimetrale, ad un popolo di santi, di navigatori, di eroi, di trasmigratori e di poeti. Quest'edificio di grandissima qualità architettonica è attualmente sotto utilizzato e talmente strategico nel panorama monumentale e radicato nel sentimento cittadino che i romani l'hanno ribattezzato il "Colosseo quadrato". Tarda aulica ospitalità, sarebbe un buon viatico per supportare quest'iniziativa con l'adeguato contesto culturale, se poi il progettato museo, oltre ad ospitare i frutti più innovativi e raffinati del lavoro italiano, potesse affiancarvi anche quelle conquiste stanche del nostro ingegno, come ad esempio: i materiali autarchici del ventennio, l'invenzione da premio Nobel del Moplen dell'lng. Natta, le applicazioni della genialità di Marconi e di Meucci, il design del xx secolo, le intuizioni imprenditoriali di capitani d'industria come Enzo Ferrari, Adriano Olivetti o Enrico Mattei, l'iniziativa di promozione del Made in Italy, verrebbe ad assumere i connotati di un vero e proprio museo della cultura materiale italiana del "900". Oltre a ciò, in questo luogo di celebrazioni dell'intraprendenza nazionale, ci sembrerebbe utile poter ricordare con la dovuta ammirazione un altro successo del nostro popolo e si tratta dell'emigrazione italiana nel mondo. Gli emigranti italiani hanno costruito in ogni continente realtà imprenditoriali importanti ed hanno partecipato in maniera determinante alla costruzione di paesi oggi prosperi. Per capire l'entità e la qualità di questo fenomeno è sufficiente far conoscere alcune cifre dell'emigrazione italiana, ad esempio verso gli Stati Uniti: 15.723.000 abitanti di questo paese si definiscono italoamericani, rappresentando il 6 dell'intera popolazione residente, con un reddito pro-capite di 61.300 ben al di sopra della media nazionale. Ci piacerebbe che l'Italia ed in particolare la città di Roma, possano degnamente onorare l'impegno del nostro popolo ed il variegato contributo che ha saputo fornire alla civiltà umana, non ultimo per importanza il contributo di pace e solidarietà che anche attraverso il sacrificio dei missionari, (come Annalisa Tonelli recentemente uccisa dagli integralisti islamici dopo trenta anni passati a curare i malati in Africa), hanno fatto conoscere nei posti più lontani le doti di innato coraggio ed intelligenza del nostro popolo. Il palazzo della civiltà italiana nel moderno quartiere Europa a Roma può contenere e raccontare per intero la storia recente del nostro popolo, dei suoi protagonisti e dei successi che la nostra collettività ha saputo meritarsi nel mondo; un'iniziativa cosi importante rafforzerebbe prima di tutto la nostra identità nazionale ed inoltre ci aiuterebbe nel giusto modo a promuovere l'immagine ed il lavoro italiano all'estero.