-------------------------------------------------------------------------------- Elisabetta Arrighi ("Il Tirreno" di mercoledì) scrive da Piombino che «l'acciaio tira, la Lucchini cerca 120 operai», che entro il 2012 dovrebbero aumentare fino a 8.900, ma è meglio andarci cauti perché molte assunzioni andranno a coprire i pensionamenti; dunque, per dirla con Luigi Carletti, che però la rivolge al passato ("Quei fanghi non mi convincono", "Il Tirreno" dello stesso giorno),"dove c'è fumo c'è pane". Già, proprio così. Non solo ieri ma anche oggi. Perché noi gente civile, moderna, dinamica, vogliamo tutto, anzi il meglio di tutto. Le auto, le barche, le moto, le case con il riscaldamento, gli abiti, le scarpe e via dicendo... ma per produrre tutte queste cose ci vogliono fabbriche, laboratori, stabilimenti, acciaierie, altiforni, centrali elettriche... e tutto inquina. Anche noi, gente civile, inquiniamo producendo immondizie a non finire. E tutto deve essere smaltito, dalla nostra spazzatura alle gomme vecchie, ai residui della lavorazione della pelle per scarpe, cintole, borsette... Tutto deve essere smaltito. Già, ma dove? La discarica vicino a casa mia, no! E allora che facciamo, si lascia tutto in strada o in fabbriche che così diventeranno bombe a orologeria? E qui entra Piombino con i fanghi, che il Comune vorrebbe e molta gente no, anche Carletti in nome del rispetto dell'ecosistema: «... quale futuro stiamo preparando per i nostri figli e per quelli che verranno dopo di loro?». Giusto, vero. Ma per un mondo pulito - senza immondizie per le strade e discariche-dinamite abusive disperse per le campagne o in miniere dismesse - ci vogliono siti e impianti, tecnicamente qualificati, che assicurino lo smaltimento e la distruzione di tutto ciò che gettiamo via dopo averlo usato per piacere o necessità. Nessuno che dica: per il bene dei nostri figli smettiamo di usare la macchina anche per andare al cesso, consumiamo meno energia elettrica, evitiamo i troppi imballaggi non bio-degradabili per i nostri cibi... Sono anziano e ricordo quando si andava a prendere il latte ciascuno con la propria bottiglia, che durava anni: ovvio, è una realtà irripetibile, ma scienza e tecnica dovrebbero trovare altre soluzioni non inquinanti. Si dice: e l'igiene? Vero, rispettiamo l'igiene, ma senza dover buttare al macero tonnellate di contenitori, involucri e buste che creano altri problemi di difficile soluzione. E passiamo oltre: da giorni assistiamo alla lamentazione di personaggi tipo Asor Rosa (si è anche dimesso da intellettuale di sinistra... che sciagura!) e Nicola Caracciolo, tutti con casa o villa nei luoghi più belli della campagna toscana, da Montichiello a Capalbio. Si lamentano, protestano, gridano perché nelle vicinanze dei paesi dove hanno alloggio e panorama, i comuni hanno concesso il permesso per la costruzione di villaggi e residence. Oppure perché si osa progettare un aeroporto tra Siena e Grosseto (Siena, come si sa, è una sperduta anonima località frequentata soltanto dai suoi miseri abitanti, non un centro d'arte e di storia che attrae milioni di visitatori da tutto il mondo...). «Uno scempio», è il minimo che si dica. Non solo. Senza alcuna prova si sospettano giri di soldi insinuando che sindaci e assessori siano stati convinti a suon di tangenti («Toscana, scempi e soldi sottobanco», titola il "Tirreno"). Dove sono le denunce alla magistratura? Prima di lanciare simili accuse bisogna avere le certezze: così, caro Caracciolo, sono solo maldicenze. Io, molto più pratico e realista, direi: la sovrintendenza alle belle arti controlli e vigili, se c'è l'ok basta, la storia finisca lì, e non con ricorsi al Tar come è accaduto per la centrale eolica di Scansano, progettata, approvata, realizzata, inaugurata ed entrata in funzione (non inquina e produce anche soldi per la comunità), ora bloccata perché disturba il panorama di qualche abitante in ville o castelli. Il verde è bello, il panorama pure, salvaguardiamolo, ma ricordiamoci che binari e treno sono in attività già da qualche anno e che se tu ritieni di avere un diritto c'è qualcun altro che è sul tuo stesso piano. Lavoro, speculazione edilizia, rifiuti: problemi veri da affrontare senza vana demagogia.