Finalmente l'accordo tra il Comune di Grosseto e la Soprintendenza. Tra i reperti anche resti di tombe Provengono da Roselle ma giacciono da anni nei magazzini fiorentini -------------------------------------------------------------------------------- Tesori etruschi torneranno presto a casa. E non è cosa che accade di frequente. Si tratta di reperti importanti e vari: da vasi, a suppellettili e persino a resti di tombe etrusche. Insomma, un autentico tesoro proveniente dal parco archeologico di Roselle, e custodito da anni al museo archeologico nazionale di Firenze, sta, finalmente, per rientrare a casa, nella sale del museo archeologico di Grosseto. Si tratta di reperti importanti, da anni conservati nei magazzini fiorentini del museo, uno dei più importanti al mondo nel settore dell'etruscologia. A breve il patrimonio custodito del museo del capoluogo regione, in gran parte non esposto al pubblico, perché riposto nei magazzini, sarà restituito ai grossetani, in virtù di un accordo stretto tra Comune di Grosseto e Soprintendenza archeologica di Firenze. L'annuncio del prezioso recupero è dato dall'assessore comunale Marco Barzanti, a fianco di Giuseppina Carlotta Cianferoni, direttore del museo archeologico nazionale di Firenze, la quale, data l'importanza dell'operazione, preferisce glissare sui dettagli. Si tratta comunque di un passo importante, spiega Barzanti, nel percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico maremmano. «Questo accordo tra Grosseto e Firenze - dice Barzanti - farà sì che i reperti che Grosseto vede conservati a Firenze, molti dei quali in deposito, per mancanza di spazio nei magazzini del museo, possano tornare a Grosseto», ed essere esposti nelle teche del museo archeologico e d'arte della Maremma o in altre strutture ad hoc. Tra le altre cose, spiega Barzanti, la raccolta comprende una tomba andata in restauro nel capoluogo fiorentino, e sempre proveniente dal parco rasennate. Un patrimonio da anni in decadenza, come mostrano - tra le altre cose - le condizioni fatiscenti dell'intera area archeologica di Roselle, dissanguata dalla mancanza di fondi del ministero per i beni archeologici. Inoltre, nell'ultimo anno, il trend dei turisti in visita agli scavi archeologici di Roselle ha subito un calo fortissimo. Se nel'99 erano circa 75mila all'anno, alla fine del 2006 sono scesi a 44mila. I servizi sono in rovina. Tolilettes da brivido, cartelli informativi obsoleti e scritti in "archeologichese". Se il ministero ha tagliato i fondi, come avviene anche in altre zone archeologiche d'Italia, il Comune di Grosseto - per conto suo - ha annunciato già da un po' tutto il suo impegno nella ricerca dei fondi. Tra le altre cose, la non facile ricerca di uno sponsor per finanziare il progetto di rifacimento dei servizi igienici, pessimo biglietto da visita per i turisti in visita alla struttura. E ora l'accordo con Firenze per riportare a Grosseto tombe e suppellettili. Un passo delicato, dice il Comune, per tentare di risollevare le non facili sorti di un patrimonio archeologico dimenticato altrove, e - allo stesso tempo - ridare lustro al museo di piazza Baccarini. Elisabetta Giorgi