Sequestri e denunce per combattere l'abusivismo edilizio sul litorale da Scario a Palinuro e migliorare la sicurezza sui cantieri di lavoro. Posti sotto sequestro penale quattro fabbricati per un valore complessivo di un milione di euro. Deferiti in stato di libertà sedici persone, di cui due donne: quattro napoletani, due della provincia di Roma e dieci residenti. Dovranno rispondere di reati che vanno dall'illecito edilizio, e alterazione delle bellezze naturali in luoghi soggetti a speciale protezione, alla violazione delle norme di sicurezza sui cantieri. L'operazione è stata condotta sinergicamente tra i carabinieri della compagnia di Sapri del capitano Luca Toti, il nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro e la direzione provinciale del Lavoro di Salerno. I controlli hanno interessato la fascia costiera (da anni presa d'assalto dagli speculatori del cemento) e alcuni centri collinari. I quattro fabbricati sequestrati erano stati costruiti, quasi del tutto abusivamente, in zone di grande interesse paesaggistico, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. I sigilli sono stati applicati a una villetta di Scario sulla collina di Marcaneto, con vista mare, a due fabbricati realizzati verso la zona degli Infreschi a Marina di Camerota e a un manufatto costruito in località Acqua del Lauro di Palinuro. A Casaletto Spartano e a Tortorella sono stati invece denunciati due titolari di ditte edili per mancata redazione del piano operativo e di idoneo sistema di sicurezza sui cantiere. Riscontrate irregolarità sull'uso del casco, sulle impalcature e sul lavoro nero. Dal controllo di cinque ditte sono stati emessi altrettanti verbali per sanzioni equivalenti a 20 euro. Nel centro rivierasco di Scario è stata anche posta sotto sequestro un'area di 300 metri quadrati adibita a parcheggio e realizzata in assenza di concessione edilizia.
PALINURO Abusi edilizi sedici denunce
I carabinieri hanno condotto un'operazione per combattere l'abusivismo edilizio sul litorale da Scario a Palinuro. Quattro fabbricati sono stati posti sotto sequestro penale per un valore complessivo di un milione di euro. Sedici persone, tra cui due donne, sono state deferite in stato di libertà per reati come l'illecito edilizio, l'alterazione delle bellezze naturali e la violazione delle norme di sicurezza sui cantieri. I controlli hanno interessato la fascia costiera e alcuni centri collinari. I quattro fabbricati sequestrati erano stati costruiti in zone di grande interesse paesaggistico.
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