TAPPE AL MONASTERO DI SANT'ANNA A NOCERA E ALLA CHIESA DELLA PURITÁ A PAGANI Nessun allarme criminalità o task force per l'ordine pubblico e la sicurezza. Sono state le bellezze storico-architettoniche a portare nell'Agro nocerino sarnese, ieri mattina, il Prefetto di Salerno, Claudio Meoli. Una visita dai toni rilassati e cordiali che ha fatto tappa presso due siti in particolare: il monastero di Sant'Anna a Nocera Inferiore (nella foto) e la chiesa della Purità a Pagani. Due strutture che fanno parte del patrimonio dello Stato e per il cui restauro il Governo ha previsto lo stanziamento di fondi. La visita di Meoli nell'Agro rappresenta una tappa di un monitoraggio che abbraccerà l'intera provincia e al termine del quale sarà deciso come ripartire l'intera somma dei fondi che confluiranno a Salerno. Ad accompagnare il Prefetto nel tour, ieri mattina, il sindaco di Nocera Inferiore, Antonio Romano, affiancato dal primo cittadino di Pagani, Alberico Gambino. Presente anche il Vescovo della Diocesi Nocera-Sarno, monsignor Gioacchino Illiano e alcuni rappresentanti della Soprintendenza ai Beni Archeologici. Dopo la visita ai due siti, Il prefetto ha salutato i primi cittadini nei rispettivi Comuni. Unica nota stonata dell'intera mattinata è stato l'avvistamento di numerose siringhe infette lungo la salita del monastero che hanno amareggiato non poco l'intera comitiva. «Tale iniziativa ha lo scopo di portare a conoscenza dei cittadini dell'intera provincia le bellezze di tutto il territorio - ha detto Meoli - questi monumenti fanno parte di quel patrimonio che lo Stato a suo tempo ha acquisito, inserendolo nel fondo "Edifici di culto". É lo Stato, dunque, che si sta occupando della loro manutenzione e del futuro restauro. Dopo la visita di stamani sarò a Pisciotta e a Camerota per visitare monumenti con le medesime caratteristiche. In questo modo si fanno conoscere ancora di più le bellezze di un territorio complesso, nel quale spesso purtroppo si parla di più di emergenze di carattere pubblico».