Il ministro per le attività culturali non sarà presente all'inaugurazione, ma ha garantito la sua visita I complimenti alla delegazione bellunese: «Un evento di respiro europeo» «Non potrò partecipare all'inaugurazione per un impegno concomitante, ma verrò senz'altro a visitare la mostra e i luoghi tizianeschi». Parola di Francesco Rutelli, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali. Ieri a Roma, nel salone del ministero, Rutelli in una conferenza stampa ha presentato "Tiziano. L'ultimo atto", una mostra da lui definita «progetto di qualità», e «appuntamento meraviglioso per far conoscere un territorio preziosissimo». Osservando foto e diapositive portate appositamente da Belluno, Rutelli ha sottolineato come l'allestimento che avrà la sua vernice il 14 settembre sia «animato da una forte ambizione espressa dal territorio volta a far scoprire i valori del Bellunese in un contesto europeo». Alla presenza del presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, dell'assessore provinciale alla cultura, Claudia Bettiol, dell'assessore alla cultura del Comune di Belluno, Maria Grazia Passuello, del curatore della mostra, Lionello Puppi, dell'architetto autore del progetto espositivo, Mario Botta, il ministro ha insistito sulla valenza di una proposta culturale che per interesse sia capace di valicare i confini nazionali. E sempre netto è venuto da Rutelli il plauso per il coraggio mostrato dalla città di Belluno e dall'architetto Botta (definito «uno dei più grandi architetti al mondo») di realizzare intorno a Tiziano «un allestimento contemporaneo», che è «una specie di scrigno consegnato in dono ai cittadini e ai visitatori». Sul successo di "Tiziano. L'ultimo atto" Rutelli non ha dubbi: «Si tratta di un appuntamento destinato a ripetere il gradimento delle recenti esposizioni dedicate a Mantegna e a Piero Della Francesca». La mostra è caratterizzata da un centinaio di opere -fra dipinti incisioni, disegni- e da una cinquantina di pezzi d'epoca (libri, tessuti, sculture, strumenti musicali) e si tiene in una piccola città, Belluno, e nel paese natale del pittore, Pieve di Cadore. Non ha dubbi Rutelli: «Il valore scientifico della mostra non ne è sminuito, anzi ne è esaltato». Infine una curiosità. Da giornalista, qual è, il vicepresidente del Consiglio ha suggerito scherzosamente quello che per lui sarebbe il titolo adatto per un articolo di presentazione dell'evento che, a suo dire, è consono alla filosofia che il ministero intende perseguire per momenti culturali in cui assieme all'arte si valorizza il territorio. La proposta del ministro: «Il grande vecchio del Rinascimento torna a casa». La mostra è organizzata da Villaggio Globale international e promossa da Provincia di Belluno, Regione Veneto, Comune di Belluno, Magnifico Comune di Pieve di Cadore, Magnifica Comunità di Cadore, Comunità Montana Centro Cadore, Fondazione Centro Studi Tiziano, Soprintendenza Psae, Fondazione Cariverona.