LA POLEMICA Due le équipe che si contendono la scoperta: diviso il ricco premio Il ministero ora dovrà convocare una commissione per quantificare lentità «Il problema - spiegano i giudici del Tar - consiste nellindividuare lo "scopritore"». E cioè capire chi, davvero, abbia portato alla luce lUomo di Altamura. E un ricorso a porre linterrogativo. In ballo cè il premio che, in casi come questo, va allautore della scoperta. Il Cars (Centro altamurano di ricerche speleologiche) si è rivolto al Tar, rivendicando il merito di aver ritrovato lo scheletro, risalente a più di duecento mila anni fa. Ma ad ambire al premio può essere anche il Cai (Club alpino italiano di Bari) che proprio dal Cars, nel 93, fu contattato per assistere alle discese. Solo che gli speleologi presero strade diverse. «I membri del Cars - ragionano i giudici della seconda sezione - hanno imboccato un cunicolo, quelli del Cai un altro ed in questultimo sono stati trovati i resti dell "Uomo di Altamura"». Ma la soluzione del caso non è così semplice. Per scoperta, spiega infatti il Tar, non si può e non si deve intendere solo lo scheletro, ma «lintero giacimento». Il merito è di entrambi. Cunicoli diversi hanno portato allo stesso tesoro. E ad unico premio che i due gruppi dovranno dividere. Il ministero che ora dovrà convocare una commissione per quantificare lentità del contributo risarcirà il Cars (difeso dagli avvocati Michele Costantino e Franco gagliardi La Gala). Nel 2001 aveva negato il premio, sostenendo che i proprietari dellarea non aveva mai dato il consenso alle ricerche.