Il Comune ancora sotto esame: dovrà presentare alla Soprintendenza la documentazione di tutti i cantieri del centro storico Riaperta Strada Maggiore, rimangono le transenne. Dopo dieci giorni di chiusura al traffico dellarteria cittadina, e dopo una settimana di braccio di ferro tra il Comune e la soprintendenza che aveva ordinato lo stop del cantiere perché sarebbero mancate le autorizzazioni previste, ieri alle 17.30 sono stati tolti i blocchi. Le transenne ai lati della strada servono ora per poter circolare in sicurezza, mentre al Comune sono stati richiesti ulteriori approfondimenti progettuali dopo lincontro di ieri mattina con i Beni Culturali. I commercianti tirano un sospiro di sollievo, anche se molti di loro trovano la strada "molto più brutta di prima". Il Comune deve presentare ai Beni culturali studi approfonditi sul cantiere e sulle altre pavimentazioni I lati della via sono stati transennati per isolare i dislivelli rispetto ai tombini sullasfalto LAscom garantirà assistenza legale al barista "controllato" dai vigili. Ieri multe ai motorini sotto i portici Riaperta Strada Maggiore, rimangono le transenne. Questa volta, però sono disposte ai lati della strada, non impediscono il passaggio di macchine, autobus e motorini. «È necessario, per rendere non pericoloso il transito, transennare il lato destro per evitare i dislivelli rispetto ad esempio ai tombini», ha spiegato lassessore al traffico Maurizio Zamboni, visibilmente sollevato dopo 10 giorni di chiusura dellarteria cittadina, di cui 5 a causa dello stop della sovrintendenza sui lavori di asfaltatura. Da ieri alle 17.30, via libera dunque al passaggio dopo laccordo trovato finalmente ieri mattina nellincontro con le soprintendenze ai beni culturali e archeologici provinciali e con la soprintendenza regionale. La viabilità è quindi assicurata, anche se la questione non è del tutto regolata, il Comune deve sostenere un nuovo "esame". Rimangono infatti degli "approfondimenti" che il Comune deve presentare agli organi per la tutela del patrimonio artistico e architettonico, sia per quanto riguarda il piano generale della pavimentazione del centro, che il Comune aveva presentato nel 2006, sia per quanto riguarda il percorso del Civis, con ripavimentazione delle strade dove passerà il veicolo elettrico, per cui è stato chiesto il progetto esecutivo. «Dobbiamo presentare nuovi elaborati anche sul tema della sistemazione "definitiva provvisoria", cioè da oggi fino allarrivo del Civis, del tratto di Strada Maggiore asfaltato - ha detto Zamboni - poi la soprintendenza deciderà quali indicazioni darci». Potrebbe decidere che vanno rimessi i basoli di granito? «La nostra posizione è quella di ritenere poco proponibile andare in una situazione diversa da quella attuale», taglia corto Zamboni. Intanto le associazioni di commercianti esprimono soddisfazione per la riapertura al traffico. Il presidente di Ascom, Bruno Filetti, è intervenuto con prudenza: «Cè comunque un senso di sollievo per lepilogo di un episodio negativo per la città. Per ora si è trovata una via di sbocco, che certo non è definitiva». Anche Sergio Ferrari di Confesercenti parla di "fine di un incubo" e invita a prendere in considerazione la possibilità di "deviare il percorso del Civis per preservare il centro storico". Amedeo Pangrazi di "Crociera Totale" e Duilio Migliori di "Caffè Incontro", gli animatori della protesta degli ombrelloni, che nei giorni scorsi avevano allestito una sorta di "dehors" sul tratto di strada chiusa, sono invece molto critici sullattuale assetto. «Sembra una ferita sulla ferita» dice Pangrazi, mentre Migliori è ancora scosso per il controllo dei vigili che due giorni fa hanno steso un verbale, dove si metteva in evidenza la mancata esposizione degli orari di apertura del locale, al termine di un accurato controllo. «Ho fatto fatica a tirare su la serranda stamattina, mi ha molto amareggiato la visita dei vigili. Mi è sembrata unintimidazione. Se mi arriva una multa, mi impegno ad andare fino in fondo, a impugnarla, anche a ricorrere al Tar». Migliori ha già ricevuto lofferta di consulenze legali gratuite, dallAssociazione commercianti, i cui funzionari ieri si sono presentati al bar, e anche da un avvocato di Strada Maggiore che si è offerto personalmente di patrocinarlo, se il verbale dovesse tradursi in una multa. Anche ieri del resto i vigili erano in Strada Maggiore, ma intervenivano sul problema evidenziato nei giorni scorsi degli scooter che, per evitare di fare la deviazione prevista, lungo via Fondazza, sfrecciavano sotto il portico. «Abbiamo fatto una serie di multe - raccontava lagente - e ci siamo limitati ai motorini. Per fermare le biciclette che passano sotto il portico, ci vorrebbe lesercito». Intanto Loredana, che è stata fermata mentre tornava a casa, non riesce a nascondere la delusione: «Ho preso 36 euro di multa per essere passata sotto il portico, ma dovevo fare un tragitto brevissimo».
BOLOGNA - Strada Maggiore, via libera alle auto
Il Comune di una città ha riaperto la strada Riaperta Strada Maggiore dopo 10 giorni di chiusura al traffico, a causa di un cantiere di asfaltatura che non aveva ottenuto le autorizzazioni previste dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. I lavori sono stati interrotti dopo un braccio di ferro tra il Comune e la soprintendenza. I commercianti e i residenti hanno espresso sollievo per la riapertura, ma il Comune deve ancora presentare ulteriori approfondimenti progettuali e studi. Le transenne sono state tolte, ma i lati della strada sono stati transennati per isolare i dislivelli rispetto ai tombini sullasfalto.
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