I tecnici le stanno scegliendo nei vivai di Pistoia. 8 tipi diversi, si comincia questo inverno FRASSINI, tigli, querce. Saranno circa 1.500 gli alberi che a Firenze verranno piantati da questinverno ai prossimi due anni sulle strade della tramvia. Sostituiranno le piante tagliate, ieri i primi quattro pini in via di Novoli dove passerà la linea due, oppure si aggiungeranno a queste. Nei vivai di Pistoia, dove in questi giorni i tecnici comunali stanno scegliendo una pianta dopo laltra, sono state selezionate sei specie diverse e per una di queste, la quercia, tre diverse varietà. In tutto, dunque, otto tipi di piante che inizialmente andranno dai quattro ai sei metri di altezza e con una circonferenza, per esempio in viale Morgagni, anche tra i 35 e i 40 centimetri, il massimo considerato possibile per un trapianto. Ogni strada avrà i suoi alberi tutti della stessa varietà, in versione «fastigiata» o «a globo»: i primi con una chioma che non vada oltre i sei metri di diametro per non infilarsi nelle finestre là dove le aiuole sono a tre metri dai muri delle case, i secondi, quando le aiuole sono più distanti, con chiome che arrivano a 12 metri di diametro. A chioma larga o stretta, le piante potranno raggiungere, crescendo la stessa altezza, fino ai terzi o ai quarti piani delle case. GLI alberi staranno ognuno dentro unaiuola. Ci sarà unaiuola di due metri per due ogni tre posti auto nei parcheggi a lisca: con albero, panchina in legno e lega metallica e rastrelliera per le bici. Oppure unaiuola ogni due posti auto nei parcheggi paralleli, queste solo con lalbero. Tutte protette, le aiuole, da un cordolo più alto del normale detto «obag» per impedire che le auto urtino e sciupino le piante. Si comincia già questanno trapiantando nella stagione giusta, tra novembre e marzo, un primo gruppo di 48 alberi in viale Morgagni e oltre 40 in via di Novoli dove ieri sono stati tagliati i primi quattro pini, alberi secondo lassessorato allambiente, in cattivo stato e disadatti perché con le radici che escono e formano avvallamenti nellasfalto e con il fusto che fatica a crescere dritto e alto. Sempre in via di Novoli già ci sono, riempite di terreno vegetale e tubo per lacqua, le buche per gli alberi nuovi, oltre alle prime panchine e rastrelliere installate allincrocio con via Torre degli Agli. Nel corso di questinverno altre 170 piante saranno messe tra viale Talenti e via del Sansovino: tigli o frassini come in via di Novoli. Per viale Morgangi si è invece indecisi su tre tipi: querce, tigli o aceri. Poi nel 2008 e 2009 verrà piantato il resto. Ma per far sì che il trapianto non sia traumatico i vivaisti, in alcuni casi scelti direttamente e in altri con bando di gara, dovranno già da adesso tirare fuori le piante richieste e tenerle almeno un anno dentro un pane di terra. Per questo i tecnici del Comune, in particolare quelli dellassessorato allambiente, sono andati in forze lunedì scorso a Pistoia e hanno passato lintera giornata a scegliere e prenotare piante. «Per fortuna stiamo a due passi dal più grande distretto vivaistico dItalia - commenta lassessore allambiente in Palazzo Vecchio, Claudio Del Lungo - Perché limpresa è titanica». Si tratta, spiega Del Lungo, di andare nei vivai e vedere cosa è già da ora disponibile, cosa esiste nelle specie e nelle misure che si pensano adatte alle varie strade e viali della tramvia e di farsi preparare fin da adesso non solo quelle da piantare tra pochi mesi ma anche quelle da usare tra un anno o due. Altrimenti si corre il rischio di non averle pronte al momento giusto. Lunedì la visita si ripeterà e verranno messi a punto maggiori dettagli. Ma le linee generali sono già state decise. Dei 1.500 alberi circa, 650 andranno sulla linea 1, Firenze-Scandicci e 440 sulla tre di Careggi. Poi circa 300 sulla due Peretola-piazza della Libertà, ma qui il numero esatto è più incerto perché la progettazione è più indietro. I tecnici in trasferta ai vivai di Pistoia hanno scelto sei specie: il tiglio profumato, il frassino dalla fitta chioma a cupola, il carpino con le foglie ovali e appuntite, lacer platanoides in sostituzione dei platani che soffrono, come è noto, un annoso problema di malattia, il liriodendrum tulipifera con i fiori simili ai tulipani e la quercia. Di questultima, tre diverse varietà: la forte robur con le foglie lobate, la palustris e la rossa e ornamentale rubra. «Stiamo selezionando le piante più grandi che è possibile trapiantare perché più grandi sono e maggiore è lo choc - dice Del Lungo - Arriveranno potate, il primo anno non soffriranno ancora un po per il trapianto e non faranno gran che. Il secondo esploderanno». Quelle dallinizio più cresciute e dunque più grandi andranno in viale Morgagni. Complessivamente si tratterà di alberi di prima (querce, tigli, lirodendrum tulipifera) o di seconda (frassini, acer platanoides, carpini) grandezza. I primi potranno, una volta cresciuti, arrivare a unaltezza di 20 o 30 metri, i secondi dagli otto a oltre i dieci. Le buche per accoglierli saranno riempite con tre o quattro metri cubi di substrato del tutto nuovo. Sulla seconda e terza linea tutto avverrà in modo più agile perché nel contratto sottoscritto con le ditte che si occupano di spostare e aggiustare i servizi sotto i binari cè la clausola che devono contemporaneamente anche fare le buche per gli alberi e installare panchine e rastrelliere. Nel frattempo continuano le proteste anti tramvia. Da An il consigliere comunale Giovanni Donzelli e quella di circoscrizione Chiara Moretti polemizzano con il taglio dei pini di via di Novoli: «Lassessore Del Lungo ci dirà che erano malati, ma i cittadini sanno che erano sani e lo scempio si aggiunge a quello di viale Morgagni». Il Comitato popolare di Rifredi invece scrive al sindaco Domenici e allassessore Cioni: «Vi abbiamo seguito con molto interesse in questi giorni anche quando avete detto di voler porre rimedio alla lontananza dei Palazzi dalla gente, ma se davvero volete questo rinunciate alla tramvia».