Barrafranca. Pulizia e monitoraggio nel torrente Tardara nei pressi di viale generale Cannata dove nei momenti di pioggia si registra la maggior parte delle volte accumulo di acqua o meglio un fiume in piena. I lavori dell'amministrazione eseguiti annualmente, sono in un luogo che difficilmente i barresi dimenticheranno perché si ricorda che proprio in quel punto morirono sei persone per l'alluvione del 12 ottobre di sedici anni fa. Proprio lì vicino è posta una lapide marmorea in ricordo delle vittime di allora. «Abbiamo monitorato il letto del torrente togliendo materiale e la flora vegetativa - riferisce il primo cittadino Angelo Ferrigno - prima dell'arrivo delle piogge. Un atto dovuto, visto che ancora il ricordo dell'alluvione assassina è nella mente di ogni barrese». Proprio il prossimo 12 ottobre il sindaco ha intenzione, assieme all'amministrazione, di andare in quel luogo e deporre un mazzo floreale nel ricordo di persone semplici che hanno perso la vita. E oltre al ricordo una motivazione in più per pensare a limitare i danni, che a volte la mano dell'uomo contribuisce ad aumentare. Il giorno successivo all'alluvione si registrarono 188,9 mm di pioggia e fu avviata la ricerca dei dispersi, oltre alla conta dei danni. Sei le vittime, di età compresa tra i 14 e i 33 anni; interruzione dell'erogazione di acqua e corrente elettrica; interruzione dei collegamenti con i vicini centri urbani; il settore agricolo completamente in ginocchio con centinaia di ettari di terreno allagati; decine di abitazioni, in via M. Barresi, invase dall'acqua e infine rete telefonica fuori servizio. Oltre al torrente Tardara, i dipendenti comunali guidati dal responsabile del settore Giuseppe Zuccalà, si sono adoperati a monitorare la zona del Canale in cui vi è la conduttura fognaria. Interventi necessari per un'amministrazione che deve cercare di operare nella prevenzione. «Non possiamo fare niente davanti alla straordinarietà degli eventi - conclude Angelo Ferrigno - ma quello che è possibile bisogna farlo perché si spera che non succeda più quello che è accaduto 16 anni fa». E non sono mancati studi dell'evento alluvionale del 1991 nel bacino del torrente Tardara con un'indagine storica e statistica effettuata da un barrese, Maurizio Mulara. Il giovane geologo, oltre ad un'indagine accurata, ha evidenziato varie ipotesi dei modelli di intervento per mitigare le conseguenze prodotte dagli eventi di piena.